Rionero: il Rotary Club di Venosa ha celebrato la salute e la sostenibilità con esperti di fama internazionale

Sabato 4 luglio presso l’Auditorium del CROB di Rionero in Vulture, si è svolto il prestigioso convegno “ONE HEALTH- Il sapere che fa bene al pianeta” organizzato dal Rotary Club Venosa che si è avvalso della presenza di illustri relatori.

Ha aperto i lavori il Presidente del Rotary Club Venosa, dott. Vito Bochicchio.  Nel suo intervento ha richiamato il motto che caratterizza il nuovo anno rotariano “Creiamo un impatto duraturo” e illustrato la metodologia “ONE HEALTH” che offre l’occasione per riflettere sul tema fondamentale della salute strettamente connessa alla salute dell’ambiente, degli animali e degli ecosistemi.

L’armonia tra le persone e l’ambiente, conclude il Presidente, si genera solo attraverso l’agire responsabile di ciascuno, necessaria per garantire il benessere delle generazioni future.

Successivamente l’Assistente del Governatore del Distretto 2120 del Rotary International, Raffaele Braia, nel sottolineare l’attenzione che il Club di Venosa ha mostrato verso il tema dell’ambiente, filo conduttore dell’anno rotariano, ha illustrato le finalità del Rotary: sostenere la pace, combattere l’analfabetismo e la povertà, aiutare le persone ad avere accesso all’acqua pulita e ai servizi igienici e combattere le malattie.

La causa più recente è proteggere il pianeta e le sue risorse.

Il Rotary è impegnato a sostenere le attività che rafforzano la conservazione e tutela delle risorse naturali e promuovono la sostenibilità ecologica. Collabora con le comunità per realizzare progetti di service che migliorano l’ambiente e trasformano la vita delle persone.  Conclude l’intervento porgendo i saluti del Governatore del Distretto 2120, A. L. Tarentini e un plauso al   Club di Venosa per aver organizzato un convegno di così elevato spessore culturale.

Ha fatto seguito l’intervento del Dott. Massimo De Fino, Direttore Generale dell’IRCCS CROB, riconosciuto ormai come centro di eccellenza lucana, che si è soffermato su questa nuova visione della prevenzione e presa in carico della salute umana collegata con la salute veterinaria e con l’impatto globale, quindi clima e ambiente come riflesso indiretto sulla salute dell’uomo.

Pertanto per migliorare la qualità della salute umana è fondamentale la prevenzione.

L’Assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico nel ribadire che solo attraverso una visione integrata si possono affrontare le sfide della prevenzione, della sostenibilità e della tutela della salute pubblica, ha illustrato il progetto LUCAS (Lucania Ambiente e Salute) che nasce con l’obiettivo di analizzare il legame tra determinanti ambientali e stato di salute della popolazione. Secondo Latronico, si tratta di uno studio multidisciplinare che punta a intervenire per correggere i fattori di rischio e potenziare il Servizio Sanitario Regionale nelle aree più sensibili.

L’approccio “ONE HEALTH”, sviluppato con l’Università della Basilicata, conferma inoltre il legame indissolubile tra salute umana e ambiente attraverso lo studio della biodiversità e dei biomarcatori molecolari.

Il focus del convegno è stato magistralmente sviluppato dal Prof. Antonio Giordano, oncologo di fama internazionale, Presidente del Comitato Scientifico del Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata, Fondatore e direttore dello Sbarro HEALTH RESEARCH ORGANIZATION (SHRO), Philadelphia (USA), Dipartimento Biotecnologie mediche, Università di Siena.

Il Professore ha contribuito in modo decisivo alla comprensione dei meccanismi di controllo del ciclo cellulare e alla genetica dei tumori.

Alla sua attività scientifica ha unito un forte impegno civile: da anni si batte per la difesa dell’ambiente e per il diritto alla salute, richiamando l’attenzione sui legami tra inquinamento, degrado ambientale e incidenza tumorale.  Ha ribadito l’importanza dell’approccio ONE HEALTH, una visione integrata che riconosce l’interconnessione tra salute umana, salute animale e tutela dell’ambiente, necessaria per affrontare le grandi sfide della medicina e della prevenzione del futuro.

La salute e lo sviluppo di patologie più o meno gravi è strettamente correlato allo stato di salute dell’ambiente. Allo stesso tempo è noto da anni che la prevenzione è una preziosa arma contro lo sviluppo di patologie cronico-degenerative, incluso il cancro.

Quindi bisogna stilare un programma volto ad identificare aree a rischio, individuare le dosi massime di inquinanti tollerate dall’organismo, individuare biomarcatori specifici, migliorare il sistema sanitario, attuare sistemi di prevenzione per tutelare la salute, preservare l’ambiente e gli abitanti a cui garantire l’assistenza sanitaria sia un approccio ONE HEALTH.

Per fare ciò è fondamentale studiare gli esseri umani, ma anche l’aria, il suolo, l’acqua, la catena alimentare: il che richiederà la collaborazione di più istituzioni.

Hanno offerto spunti di riflessione anche i contributi di autorevoli relatori e autorità intervenute, quali   Mons. Ciro Fanelli, Vescovo diocesi Melfi-Rapolla-Venosa, Valentina Solfrini, Direttrice Sanitaria ASP Potenza, Gianluca D’Andrea, Presidente ordine Tecnologi Alimentari della Basilicata, Antonio Manfredelli, Presidente ordine dei Medici Veterinari, Donato Sperduto – Comunità Ente Parco Naturale Regionale del Vulture, Giovanna Liguori, Dirigente Veterinaria ASL Foggia che hanno conferito ulteriore prestigio all’evento.

Il Rotary Club di Venosa ringrazia la numerosa e attenta platea, la Presidente del Rotary Club di Melfi, Rossella Brenna, con i soci dei Club di Melfi e Potenza “Torre Guevara”, il Sindaco della città di Rionero in Vulture, Mario Di Nitto.