ESTRAZIONI PETROLIFERE IN BASILICATA: REPORT INVIATO AL MINISTRO DELL’AMBIENTE!

Estrazioni petrolifere su territorio lucano: questo il fulcro attorno al quale il consigliere regionale del M5S Basilicata, Gianni Leggieri, ha impostato il suo Report inviato al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.

Di seguito, la nota esplicativa:

“Con l’obiettivo di portare all’attenzione del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, la situazione della Regione Basilicata e le problematiche relative alle estrazioni petrolifere in questo territorio, ho inviato un report con le principali questioni che attengono a questa tematica.

Il lavoro vuole dare un quadro dell’intera questione relativa alle estrazioni petrolifere in Basilicata, e offrire spunti di riflessioni al fine di poter meglio affrontare la gestione di tale problematica.

Si rende infatti necessario dare un segnale di discontinuità rispetto alle politiche dei passati governi per dare quel segno di cambiamento tanto auspicato.

Occorre rimettere al centro della discussione le tematiche della salute e della sicurezza, per anni sacrificate in Basilicata sia dal Governo regionale che da quello nazionale.

Lo Sblocca Italia è una delle tante ferite aperte che ancora i lucani sentono pulsante.

In questi 4 anni il Movimento 5 Stelle di Basilicata ha lavorato tantissimo sulla questione ambientale, affrontando tematiche che per anni sono rimaste ai margini.

Il lavoro fatto ha permesso di portare in discussione più volte in consiglio regionale problemi molto sentiti dai cittadini perché coinvolgono la salute pubblica, l’inquinamento ambientale, il lavoro.

L’input che offriamo al nuovo Governo e che speriamo possa essere la base per una seria riflessione, anche in considerazione del fatto che ad oggi risultano ancora pendenti presso il MISE diverse istanze autorizzative per permessi di ricerca su terraferma, che riguardano proprio il territorio lucano.

L’aspettativa del popolo lucano è una presa di coscienza forte di questo tema da parte del Governo centrale e un’inversione di rotta rispetto alle politiche del passato, al fine di tutelare maggiormente la salute e l’ambiente e garantire condizioni di vita migliori ai cittadini lucani.

L’auspicio è che si parta da qui per dare un segnale forte di discontinuità”.