Ci sono persone che, con il silenzio della dedizione e la forza dell’amore verso gli altri, riescono a lasciare un segno profondo nella vita di un’intera comunità.
Padre Angelo Cipollone è una di queste.
Racconta l’amministrazione del Comune di Venosa:
“Nella straordinaria cornice della Sala del Trono del Castello Pirro del Balzo, Venosa ha vissuto una serata intensa di emozione, gratitudine e memoria condivisa, conferendo la Cittadinanza Onoraria a un uomo che ha dedicato la propria vita agli ultimi, all’inclusione e alla dignità della persona.
Sacerdote dell’Ordine della Santissima Trinità, teologo, assistente sociale e guida spirituale, Padre Angelo ha rappresentato per oltre quarant’anni un punto di riferimento umano e morale per il nostro territorio.
Dal 1974 al 2018 ha diretto l’Istituto dei Padri Trinitari di Venosa, trasformandolo in una casa di accoglienza, ascolto e speranza per tante persone con disabilità e per le loro famiglie.
A lui si deve anche la nascita della Domus di Bernalda, segno concreto di una visione fatta di umanità e attenzione verso chi ha più bisogno.
La cerimonia, partecipata e sentita, ha visto la presenza di autorità civili, religiose, associazioni e tantissimi cittadini, uniti nel rendere omaggio a una figura che ha saputo incarnare i valori più autentici della solidarietà e del servizio.
Parole profonde, ricordi, testimonianze e commozione hanno accompagnato gli interventi istituzionali e culturali della serata, impreziosita dalla presenza di Mons. Ciro Fanelli, Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa.
Questa cittadinanza onoraria non rappresenta soltanto un riconoscimento istituzionale, ma il grazie sincero di un’intera città a chi ha saputo donare amore, ascolto e speranza senza mai chiedere nulla in cambio.
A Padre Angelo Cipollone va l’abbraccio riconoscente della comunità di Venosa.
La sua testimonianza continuerà a illuminare il cammino delle future generazioni”.


































