AL CROB DI RIONERO LA REGIONE NON VA AL CONVEGNO SUI MALATI DI TUMORE: “SMINUIRE L’OSPEDALE A VANTAGGIO DI ALTRI?”

Il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Francesco Mollica, in una nota stampa inviata dalla Struttura di Coordinamento dell’Attività di Informazione e Comunicazione del Consiglio regionale della Basilicata, ha espresso il suo disappunto sulla mancanza dell’Assessore alle Politiche della Persona, Flavia Franconi, all’incontro sulle reti oncologiche svoltosi al Crob di Rionero Giovedì 23 Febbraio.

Mollica ha dichiarato:

“Non ho esitato a dare la mia adesione e sopratutto la priorità in agenda, consapevole che la mia presenza in qualità di presidente del Consiglio regionale della Basilicata, avrebbe significato per i partecipanti il riconoscimento dell’importanza e del valore di una struttura di eccellenza, vanto dell’intera regione, dopo aver ricevuto l’invito dal Crob di Rionero in Vulture a partecipare ad un convegno sul tema della costituzione delle reti oncologiche per la prevenzione, la qualità assistenziale e la qualità delle cure.
Tanti relatori illustri ed esperti del settore provenienti anche da altre Regioni, tra i quali un rappresentante dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che svolge funzioni di supporto tecnico-operativo al Ministero della Salute e alle Regioni per le strategie di sviluppo e innovazione del Servizio sanitario nazionale, hanno dovuto constatare l’inspiegabile ed imbarazzante assenza di un interlocutore imprescindibile, l’assessore alle Politiche della Persona e vice presidente della Giunta regionale, Flavia Franconi, a cui era stato affidato il compito di aprire i lavori.
Il peso dell’assenza, protrattasi durante tutta la mia permanenza non solo dell’assessore ma dell’intero Dipartimento l’ho percepito quasi come una vergogna, pensando a come la stessa, sicuramente, potesse essere interpretata da chi nella struttura sanitaria del Crob si spende quotidianamente con sacrificio e passione, dai convegnisti esterni intervenuti e da tutti i partecipanti, un evidente atteggiamento di indifferenza e distacco nei confronti di una struttura che, invece, gode di alta considerazione anche a livello nazionale. Quindi riconoscimenti più fuori regione che all’interno della stessa.
Mi sono chiesto nella sensazione di forte imbarazzo cosa ho provato: possibile che sono stato il solo, pur non essendo coinvolto direttamente per ruolo, a sentire il dovere di portare in quel contesto la mia Regione?
Il comportamento dell’assessore alla Sanità può essere interpretato come un disinteresse dovuto all’anaffettività verso un territorio di cui non è e non si sente parte oppure, molto più plausibilmente, una volontà di declassare il Crob a vantaggio di altre strutture ospedaliere?
Se così fosse, e ne avremo contezza nella discussione del prossimo Piano sanitario regionale, non potrò che assumere un atteggiamento ostruzionistico alla sua approvazione, pretendendo modifiche che assicurino alla struttura di Rionero in Vulture strumenti e mezzi per mantenere e migliorare la qualità ed il livello dei servizi offerti, oltre a tener fede agli impegni sanciti da una mozione approvata all’unanimità ancora inattuata.
L’assenza, a cui comunque alla fine l’assessore ha posto rimedio, è dunque eloquente ma l’indifferenza dimostrata dagli amministratori e dai politici del territorio proprio non me la spiego.
La loro mancata partecipazione ha quasi il sapore dell’incoscienza di chi non si rende conto, in itinere e quando si potrebbe rimediare, che quel territorio e la comunità regionale tutta potrebbero essere privati, per un assurdo disegno autolesionistico, di un istituto di ricerca di tal fatta”.