San Fele celebra l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi con teatro, musica e cammini. Ecco il progetto presentato a Roma

È stato presentato oggi il progetto culturale “Francesco – Sulle vie del cuore”, iniziativa di spettacolo dal vivo e produzione teatrale che intreccia teatro, musica, cammini, formazione e inclusione sociale, che vedrà come fulcro dal 12 al 17 Luglio prossimi il borgo lucano di San Fele.

La rassegna, patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, è prodotta dal Simposio delle Muse ETS nell’ambito dei progetti speciali 30+ del Premio Penisola Sorrentina in sinergia con il Comune di San Fele e propone una rilettura contemporanea della figura del Santo come paradigma di fraternità, dialogo con gli ultimi e sostenibilità in senso ambientale, culturale, sociale e comunitario.

Nel corso della conferenza stampa, è stato proiettato un video speciale su San Fele realizzato dal regista lucano Alberto Nigro.

Ad introdurre i lavori – moderati dall’ideatore e direttore artistico del progetto Mario Esposito – è stato il Presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, il quale ha sottolineato il valore della cultura come infrastruttura di sviluppo dei territori.

Il sindaco di San Fele, Donato Sperduto, ha evidenziato il ruolo del borgo che diede i natali a San Giustino De anobi come laboratorio di spiritualità, rigenerazione culturale e sociale.

Il Consigliere del GAL PerCorsi, Donato Ceraldi (delegato dalla Presidente Caterina Salvia), ha illustrato il valore dei “cammini di Francesco” proposti dalla programmazione con il coordinamento del poeta Gianluca Caporaso come connessione tra paesaggio e comunità, mentre il Presidente della Fondazione ilCartastorie – Museo Archivio Storico del Banco di Napoli, Marcello D’Aponte, ha richiamato il legame tra economia etica, memoria e inclusione sociale.

Il progetto prevede, infatti, un ampio programma di teatro civile e partecipazione comunitaria, con iniziative inclusive come “Atleti di Dio” (i laboratori di teatro curati da Fabrizio Sabatucci e Laura Sellari per i giovani e i migranti del territorio) e la realizzazione di una produzione teatrale speciale dedicata a San Francesco diretta da Francesco Branchetti, con la partecipazione di artisti del calibro di Lorenzo Flaherty e Barbara De Rossi.

A concludere i lavori l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Laura Mongiello, che ha evidenziato il valore del progetto come modello di integrazione tra ambiente, cultura e coesione sociale nei territori interni.

“Francesco – Sulle vie del cuore” si configura come un progetto nazionale che unisce spettacolo dal vivo, rigenerazione territoriale e azioni di diffusione audiovisiva attraverso il modello del teleteatro, con l’obiettivo di ampliare l’accesso alla cultura e trasformare la produzione teatrale in patrimonio condiviso.

IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE IN BASILICATA

12 luglio

  • Chiesa Madre Madonna della Quercia, San Fele (Potenza)
  • Spettacolo teatrale “Francesco” di e con Francesco Branchetti
  • Partecipazione straordinaria di noti attori nazionali: Lorenzo Flaherty e Barbara De Rossi

14 – 16 luglio

  • Nuovo Auditorium di San Fele
  • Laboratori teatrali “Atleti di Dio – il viaggio degli eroi”
  • A cura di Fabrizio Sabatucci (attore) e Laura Sellari (coach)
  • Attività rivolta a cittadini immigrati per favorire inclusione e senso di comunità

17 Luglio

  • Da Pierno
  • Passeggiata di Francesco “Sorella Acqua”
  • Performance tra poesia, teatro e natura
  • Con Gianluca Caporaso (poeta), Fabrizio Sabatucci (attore) e Laura Sellari (coach)

Quella di Francesco (lo chiamiamo per nome, per accentuarne la non distanza rispetto a noi uomini) si presenta oggi, ad ottocento anni dalla morte, come una figura così dirompente nei confronti della religiosità consueta che, malgrado l’apparente semplicità del suo messaggio, continua a rappresentare un interrogativo inquietante.

Un tema di fondo della rappresentazione teatrale unica ed esclusiva che verrà ideata e prodotta per il progetto è costituito dalla valutazione e dal racconto della sua novità.

A fare da motivo di ispirazione le riflessioni di C. Ginzburg con cui è stato sostenuto come “l’originalità del genio religioso di Francesco consiste … nel tentativo di identificare il paradosso carnevalesco con il paradosso cristiano.

Con la sua sola presenza egli testimonia la falsità dei valori comunemente accettati.

Il rovesciamento carnevalesco delle consuetudini viene a coincidere con la sapienza cristiana che è follia agli occhi del mondo.

I lebbrosi vengono baciati; perfetta letizia è non essere riconosciuto dai confratelli, nel freddo e nella tempesta”.

Il progetto intende portare in scena quadri teatrali ispirati a quelli che G. Martina nella Rivista di storia della Chiesa in Italia (1976) chiamava “Altri aspetti della vita religiosa”.

La vita di Francesco fu una costante lode al Creatore.

Il “Cantico di Frate Sole”, primo capolavoro poetico della letteratura italiana, scritto quando era ormai prostrato dalla malattia, è espressione della libertà di un’anima riconciliata con Dio in Cristo.

Gli scritti riconosciuti autentici comprendono:

  • le due Regole superstiti e frammenti di una, precedente alla bolla di Onorio III;
  • una lettera del 1223 a un ministro dell’ordine;
  • una breve promessa di assistenza alle clarisse; l’ultima “voluta” del santo alle clarisse;
  • il testamento;
  • 28 Admonitiones ai fratelli;
  • una lettera a tutti i fedeli per raccomandare e illustrare dodici precetti di vita cristiana;
  • una lettera di Francesco infermo al capitolo generale del 1224;
  • l’epistola e la benedizione a frate Leone (gli autografi sono ora nel duomo di Spoleto e nella basilica di Assisi);
  • una preghiera alla Vergine;
  • celeberrimo fra tutti, il Cantico di frate Sole (o delle creature).

Su questi scritti si svilupperà il progetto speciale di spettacolo dal vivo per il teatro, scelto dal Ministero della Cultura tra i migliori in Italia per celebrare gli 800 anni dalla morte.

Il borgo contadino scelto per il progetto (San Fele – Pz) diede i natali ad un altro santo importante, Giustino de Jacobis, vincenziano che fece della propria vita una missione di diffusione del messaggio evangelico.

Lo spettacolo teatrale prenderà le mosse dalla lettura di una lettera indirizzata a padre Tomaz Mavric, superiore generale della Congregazione della Missione fondata da San Vincenzo de Paoli nel 1625, scritta nell’anno del Giubileo della Misericordia da un Papa, che per primo nella Chiesa Cattolica scelse per sé proprio il nome di Francesco.

Sulle ali di questa “povertà”, che diventa “ricca” perché illuminata dalla “charitas”, il viaggio teatrale si muoverà attraversano brani letterari dedicati al Santo, tra interpretazioni e parafrasi recitative.

Accanto ai momenti performativi dal vivo, il presente progetto propone poi la realizzazione di un ciclo di produzioni teatrali dedicate alla figura di San Francesco d’Assisi, integrate da un sistema di diffusione televisiva basato sul modello del tele teatro.

Tale sviluppo audiovisivo permetterà al progetto di assumere una dimensione culturale estesa, capace di superare i limiti della fruizione in sala e di raggiungere un pubblico vasto, eterogeneo e distribuito sul territorio nazionale.