Con la pubblicazione di tre circolari, l’Inps ha fornito le prime indicazioni sugli incentivi introdotti dal Decreto Lavoro 2026.
Come spiega quifinanza “le misure prevedono l’esonero totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, incluso il settore agricolo, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026.
La circolare Inps n. 55 spiega nel dettaglio il bonus giovani, che riconosce ai datori di lavoro un’esenzione integrale dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 35 fatte nel 2026.
L’incentivo è destinato ai giovani under 35 privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 6 mesi nei casi di svantaggio previsti dalla normativa europea.
Tra le categorie rientrano:
- persone prive di diploma di scuola superiore;
- adulti con familiari a carico;
- lavoratori impiegati in settori con forte disparità di genere;
- appartenenti a minoranze etniche che necessitano di percorsi di integrazione professionale e linguistica.
Lo sgravio dura fino a 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati e 12 mesi per le altre categorie.
Tra queste rientrano i giovani tra i 15 e i 24 anni e i lavoratori privi di un impiego stabile da almeno sei mesi.
Il tetto massimo ordinario è fissato a 500 euro mensili per lavoratore, che salgono a 650 euro per le assunzioni effettuate nelle regioni della Zes Unica o in aree del Centro Italia.
L’importo viene riproporzionato nei rapporti part-time o nei contratti avviati e conclusi nello stesso mese.
La circolare Inps n. 56 illustra le istruzioni per il bonus Zes, una misura mirata a ridurre i divari territoriali e rafforzare l’occupazione stabile nelle regioni del Sud Italia e in alcune aree del Centro.
L’agevolazione è riservata ai datori di lavoro che occupano fino a dieci dipendenti e che assumono personale non dirigenziale presso sedi o unità produttive nelle regioni della Zes Unica:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Marche;
- Molise;
- Puglia;
- Sardegna;
- Sicilia;
- Umbria.
Il beneficio riguarda lavoratori che hanno compiuto 35 anni e sono disoccupati da almeno 24 mesi.
L’esonero contributivo è totale, nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto.
Infine, la circolare Inps n. 57 definisce le modalità operative del bonus donne, che garantisce un esonero del 100% dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici nel 2026.
La misura si rivolge a donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi in presenza di specifici criteri legati all’età, al titolo di studio o al settore di occupazione.
L’incentivo può durare fino a 24 mesi e prevede un massimale ordinario di 650 euro mensili.
Per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della Zes Unica, il tetto massimo sale fino a 800 euro mensili.
La maggiorazione resta valida finché la lavoratrice presta attività in una sede situata nell’area agevolata. In caso di trasferimento fuori dalla Zes, il massimale torna a 650 euro.
Per accedere a uno qualsiasi dei tre incentivi, le imprese devono soddisfare alcune condizioni fondamentali:
- essere in regola con i contributi previdenziali;
- rispettare i contratti collettivi nazionali di lavoro applicabili;
- non aver effettuato licenziamenti economici nei sei mesi precedenti o successivi all’assunzione incentivata nella stessa unità produttiva;
- dimostrare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni dell’Inps”.


































