“Le quattro intelligenze” a Melfi: ai giovani lucani strumenti di crescita. I dettagli

Si è svolto a Melfi, presso l’IIS “Federico II di Svevia”, il quarto e ultimo incontro del ciclo “Le 4 Intelligenze”, l’iniziativa del Consiglio regionale della Basilicata, promossa dalla Struttura di Coordinamento Informazione, Comunicazione ed Eventi -Ufficio Stampa, nell’ambito dell’Anno europeo dell’educazione alla cittadinanza digitale, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti in una riflessione sulle competenze umane più importanti per affrontare il presente e il futuro.

Dopo gli appuntamenti dedicati alle diverse dimensioni dell’intelligenza umana, tra cui quella linguistica-relazionale e quella emotiva, si è parlato di intelligenza sistemica e del rapporto con l’intelligenza artificiale, in un confronto aperto e partecipato che ha coinvolto gli studenti dell’istituto federiciano.

Ad aprire l’incontro è stata la dottoressa Lidia Consiglio, del Consiglio regionale della Basilicata, che ha sottolineato il valore del percorso formativo e la necessità di riportare al centro le intelligenze umane in un tempo in cui l’intelligenza artificiale, pur rappresentando una grande opportunità, rischia di erodere proprio quelle competenze relazionali, emotive e sistemiche che fanno la differenza nella vita personale e professionale.

“Oggi più che mai – ha evidenziato – diventa fondamentale aiutare i giovani a riconoscere il valore delle proprie capacità interiori, della consapevolezza e della qualità delle relazioni, perché saranno proprio queste competenze a distinguerli nel mondo del lavoro e nella costruzione del proprio percorso di vita”.

Ospite dell’incontro il formatore, esperto in leadership sistemica Antonio D’Este, che ha incentrato il suo intervento su come collaborare con tecnologie potenti senza perdere corpo, relazione, presenza e responsabilità:

“Il pericolo non è l’AI potente ma l’umano che smette di allenare pensiero, dubbio, sentire e presenza”.

D’Este, con il facilitatore e Digital EU Ambassador Vito Verrastro, ha guidato gli studenti in un dialogo sull’intelligenza sistemica, offrendo spunti di riflessione sul modo in cui ciascuno si colloca all’interno dei sistemi relazionali, familiari, sociali e professionali.

Ha spiegato Vito Verrastro:

“E’ stato un percorso ricco di suggestioni, incontri, confronti costruttivi in cui la Pubblica Amministrazione ha dialogato con privati, esperti, mondo scolastico.

In un tempo dominato dalla velocità e dall’automazione, abbiamo scelto di lavorare proprio su ciò che non può essere sostituito da nessun algoritmo: la capacità di ascoltare, di comprendere, di relazionarsi, di leggere i sistemi complessi e di riconoscere se stessi.

L’intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma il vero valore resta nelle intelligenze umane, nella loro profondità e nella loro responsabilità”.

E attraverso racconti, esempi concreti ed esperienze dirette, alcuni studenti dell’istituto di Melfi hanno avuto la possibilità di vivere momenti particolarmente intensi di ascolto e consapevolezza, sperimentando la possibilità di “sentirsi” nel senso più profondo del termine, entrando in contatto con la propria dimensione interiore e con il proprio modo di stare nelle relazioni.

Il ciclo “Le 4 Intelligenze” si conclude così con un messaggio chiaro: nell’epoca dell’intelligenza artificiale, la vera sfida resta coltivare ciò che rende autenticamente umani.

Un percorso che il Consiglio regionale della Basilicata ha scelto di sostenere per offrire ai giovani lucani strumenti di crescita, orientamento e cittadinanza consapevole.