«In una fase segnata da cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche e crescente attenzione alla sicurezza alimentare, l’agricoltura torna ad assumere un ruolo strategico per l’Europa e per il Mediterraneo.
La Basilicata vuole essere protagonista di questa nuova stagione, mettendo a valore le proprie produzioni, la qualità delle filiere e la capacità delle imprese agricole di innovare e competere».
Lo dichiara l’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, a conclusione della riunione del Comitato di monitoraggio del CSR Basilicata 2023-2027, svoltasi a Rifreddo di Pignola alla presenza dei rappresentanti della Commissione europea, del Ministero dell’Agricoltura, di Agea, delle organizzazioni professionali agricole e dei componenti del partenariato economico e sociale.
Nel corso dei lavori è stato fatto il punto sullo stato di attuazione del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, che dispone di una dotazione complessiva pari a oltre 450 milioni di euro.
Ad oggi risultano già attivate misure per circa 298 milioni di euro, pari a oltre il 66 per cento della programmazione, mentre l’avanzamento finanziario supera il 36 per cento e i pagamenti effettuati raggiungono oltre 118 milioni di euro.
«Questi risultati confermano la capacità della Basilicata di trasformare le risorse europee in investimenti reali per le imprese agricole, le comunità rurali e le aree interne.
Non si tratta soltanto di raggiungere obiettivi di spesa, ma di accompagnare una trasformazione profonda del sistema agricolo regionale, rendendolo più forte, più moderno e più competitivo».
Particolare attenzione è stata dedicata alle misure che stanno contribuendo al ricambio generazionale e al rafforzamento del tessuto produttivo lucano.
I bandi destinati ai giovani agricoltori e ai nuovi imprenditori over 40 hanno consentito di sostenere complessivamente circa 500 nuove iniziative imprenditoriali, favorendo l’ingresso di nuove competenze e nuove energie nel settore.
Accanto al sostegno agli investimenti aziendali, il CSR sta accompagnando un percorso orientato ad accrescere il valore aggiunto delle produzioni agricole lucane.
Dalla qualità certificata alla diversificazione delle attività, dall’agriturismo al biologico, dall’innovazione alla formazione, l’obiettivo è consentire alle imprese di trattenere una quota sempre maggiore di reddito sul territorio e rafforzare la competitività delle filiere regionali.
«La sfida oggi non è produrre di più, ma produrre meglio, generando maggiore valore economico per le aziende agricole.
La qualità certificata, le produzioni Dop e Igp, il biologico, la multifunzionalità e il legame con il turismo rappresentano leve strategiche per rafforzare il reddito degli agricoltori e costruire una reputazione sempre più forte del sistema agroalimentare lucano sui mercati nazionali e internazionali».
Nel corso della giornata si è svolta anche la riunione conclusiva del Comitato di Sorveglianza del PSR Basilicata 2014-2022, che ha formalmente sancito la chiusura del precedente periodo di programmazione, caratterizzato da difficili condizioni attuative dovute a eventi straordinari come la pandemia, il conflitto in Ucraina e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.
«I risultati raggiunti ci consegnano una responsabilità ancora più importante: utilizzare al meglio le risorse disponibili per costruire l’agricoltura dei prossimi anni.
Acqua e infrastrutture, ricambio generazionale, qualità delle produzioni, innovazione, filiere e valorizzazione dei territori saranno le direttrici lungo le quali continueremo a lavorare.
La Basilicata dispone di competenze, produzioni e territori che possono svolgere un ruolo centrale nel nuovo scenario agricolo europeo e mediterraneo. Questa è la traiettoria che stiamo costruendo».


































