Rionero: La Frasca 2026 riaccende la comunità. I dettagli

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’Associazione 14 Giugno:

“Si chiude l’edizione 2026 de La Frasca, il festival culturale promosso dall’Associazione 14 Giugno che, tra il 17 e il 19 luglio, ha riportato migliaia di persone nel Rione Costa, dimostrando come la cultura possa generare relazioni, rafforzare il senso di comunidade e restituire nuova vita ai luoghi.

Moltissime persone hanno preso parte alla manifestazione, confermando La Frasca come uno degli appuntamenti culturali più partecipati della Basilicata.

Un risultato costruito grazie al lavoro di decine di volontari, alla collaborazione di associazioni, imprese, istituzioni e cittadini e alla capacità di un intero quartiere di aprirsi e accogliere chiunque decidesse di attraversarne i vicoli.

La Frasca non è soltanto un cartellone di eventi.

È un’occasione per rallentare, incontrarsi e riscoprire il valore dello stare insieme.

Per tre giorni bambini, giovani, famiglie, anziani e visitatori provenienti da tutta la regione e da fuori Basilicata hanno condiviso gli stessi spazi, partecipando agli spettacoli, fermandosi a parlare davanti agli stand, giocando insieme e riscoprendo il piacere di abitare un luogo come comunità.

Tra i momenti più significativi, la partecipazione della Jove Muixeranga di Valencia, con oltre cento tra artisti e musicisti, ha regalato al pubblico uno spettacolo di straordinario impatto emotivo.

Le torri umane della tradizione valenciana, accompagnate dal suono della dolçaina e del tabal, hanno attraversato, in uno spettacolo itinerante, il Rione Costa trasformando una pratica popolare in un potente messaggio di fiducia reciproca, inclusione e cooperazione.

Grande partecipazione anche per il Pranzo di Comunità, che ha riunito alla stessa tavola cittadini, volontari e gli ospiti provenienti dalla Spagna, trasformando un semplice pranzo in un momento autentico di scambio culturale e convivialità.

La musica ha accompagnato ogni sera il pubblico della Frasca con il concerto di The Personagg, il ritorno delle Animae Amoenae, le sonorità dell’Europa orientale del Balkan Lab Ensemble con Federico Pascucci e la cantante turca Selen Çapacı, fino alla grande festa finale con Ricky Benz & Distributors.

Ampio spazio anche al teatro, protagonista di un programma capace di attraversare linguaggi e tradizioni differenti.

Dalla poesia e dalla comicità del Circo Palacinca della compagnia Chien Barbu Mal Rasè, alle suggestioni del Teatro delle Ombre – Perseo e Medusa e alle narrazioni Kamishibai di Domenico Colucci, il pubblico ha potuto vivere experiences capaci di coinvolgere bambini e adulti, confermando il teatro come uno degli strumenti più efficaci per creare partecipazione e condivisione.

Grande entusiasmo anche per i laboratori, tutti gratuiti e aperti a persone di ogni età: dalla Micro Stamperia Quarticciolo che ha avvicinato il pubblico alla serigrafia e all’autoproduzione editoriale, al laboratorio della Compagnia del Trifone di creazione di maschere con l’utilizzo di papier mâché (letteralmente “carta masticata”, cartapesta), una tecnica antica, semplice e sorprendente, fatta di carta, colla e fantasia, capace di trasformare materiali poveri in oggetti unici!

Tra le esperienze significative dell’edizione 2026 anche la mostra collettiva Porte, nata dalla call rivolta ad artisti e creativi. Partendo dal tema del gioco inteso nelle sue mille sfaccettature, le opere hanno abitato le porte delle case disabitate del Rione Costa, trasformandole in un percorso espositivo diffuso.

Porte chiuse da anni sono tornate così ad aprirsi simbolicamente, custodendo non più il silenzio, ma nuove storie, immagini e possibilità. È anche questo il senso della Frasca: restituire significato ai luoghi attraverso la partecipazione e la creatività condivisa.

Accanto agli spettacoli e ai laboratori, il festival ha continuato a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del territorio attraverso i percorsi di Trekking, il convegno “I formaggi raccontano la Basilicata”, promosso con ONAF e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Potenza, gli spazi dedicati ai Retro Games, il torneo di Morra, il Tiro alla Fune, il Gioco delle Pignatte e il tradizionale Albero della Cuccagna.

Gli stand enogastronomici, le produzioni locali, i birrifici artigianali, le cantine, gli espositori e le realtà dell’autoproduzione hanno contribuito a rendere il percorso della Frasca un’experience capace di raccontare il territorio attraverso sapori, mestieri, creatività e relazioni. In un tempo in cui le aree interne continuano a confrontarsi con lo spopolamento e con una progressiva riduzione delle occasioni di incontro,

La Frasca dimostra che la cultura può ancora essere uno strumento concreto di rigenerazione.

Per tre giorni il Rione Costa è tornato a essere uno spazio pubblico vissuto e condiviso, dove persone di età, provenienze e storie diverse hanno costruito nuove relazioni attraverso il teatro, la musica, il gioco e la convivialità.

La Frasca continua così a dare forma alla sua idea originaria: non organizzare semplicemente un evento ma creare una comunità. Una comunità aperta, inclusiva e accogliente, capace di custodire la memoria dei luoghi e, allo stesso tempo, immaginare nuovi modi di viverli insieme.

L’Associazione 14 Giugno desidera ringraziare i volontari, gli artisti, le associazioni, gli sponsor, le istituzioni, gli espositori, gli abitanti del Rione Costa e tutte le persone che hanno scelto di partecipare a questa edizione.

Perché La Frasca, come il ramo di vite da cui prende il nome, continua a essere un invito semplice ma prezioso: fermarsi, incontrarsi e riconoscersi come comunità”.