Zona industriale Melfi: “Degrado insostenibile nel tratto che costo la vita a Rossella”. La denuncia

La Fim Cisl Basilicata, attraverso un comunicato diffuso dall’ufficio stampa, lancia “un nuovo allarme sullo stato di abbandono della zona industriale di San Nicola di Melfi (Potenza)” – dove ha sede uno stabilimento Stellantis – denunciando “una situazione che, oltre a compromettere il decoro dell’area, rappresenta un serio problema di sicurezza per le migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno raggiungono le aziende del polo industriale.

La zona industriale continua ad essere il territorio di nessuno.

Può sembrare un’espressione provocatoria, ma purtroppo descrive una realtà evidente: degrado, manutenzione assente e un continuo rimpallo di competenze su chi debba intervenire.

Nel frattempo, però, i problemi restano e i lavoratori continuano a conviverci ogni giorno”.

La Fim Cisl “chiede un intervento urgente alla Regione Basilicata, ad Api-Bas, al Consorzio Asi di Potenza, al Prefetto di Potenza e al Sindaco di Melfi, affinché vengano programmati e realizzati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intera area industriale, a partire dalla sicurezza della viabilità.

Tra le situazioni più critiche, il sindacato segnala il grave stato di degrado degli attraversamenti pedonali, dei cordoli rallentatori e della segnaletica stradale, in particolare nella zona di accesso alle aziende Proma, Lear e alle numerose imprese presenti nell’area”.

Secondo Evangelista, “è una condizione che non può essere sottovalutata soprattutto se si considera che proprio in quel tratto di strada si consumò il tragico incidente che costò la vita alla lavoratrice Rossella Mastromartino.

Quel dolore dovrebbe rappresentare un monito permanente affinché la sicurezza non venga mai trascurata”.