E’ un’ottima notizia l’avvio del pagamento degli anticipi Pac per la prima volta a luglio perchè risponde alle nostre richieste e rappresenta una boccata d’ossigeno per le aziende agricole strette nella morsa dell’aumento dei costi legato alle tensioni geopolitiche e degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, tra caldo record, grandine e incendi.
E’ quanto fa sapere Coldiretti Basilicata.
Spiega l’organizzazione agricola lucana:
“Una vera boccata d’ossigeno con i pagamenti, oltre 1 miliardo, che arriverebbero a luglio fino al 75% per il primo pilastro e all’85 per le misure dello sviluppo rurale un ottenimento importante dopo le mobilitazioni di Coldiretti che hanno sbloccato la situazione a Bruxelles a cui è seguito l’impegno del governo e del ministro dell’Agricoltura e del direttore di Agea, per garantire liquidità alle aziende in una situazione critica per molte filiere”.
L’alternanza di siccità e maltempo ha già causato danni, a cui vanno aggiunti gli aumenti record dei costi di produzione, dai fertilizzanti all’energia, con un incremento medio di circa 200 euro ad ettaro a carico delle imprese agricole.
Peraltro, la nuova crisi tra Usa e Iran su Hormuz ha visto una nuova impennata del gasolio, balzato da 1,19 euro al litro a 1,35 euro nel giro di due settimane, ma anche dell’urea.
Per Coldiretti Basilicata, però:
“è necessaria ora una stretta sui controlli avvalendosi anche delle nuove tecniche come la risonanza magnetica, la mappa genomica e la mappatura isotopica, fondamentali per contrastare le manovre speculative dei trafficanti, dall’olio al grano, che causano un calo dei prezzi pagati agli agricoltori, facendo leva sull’import di prodotti dall’estero di bassa qualità.
Uno scandalo contro il quale ci siamo da subito mobilitati chiedendo l’apertura di tavoli di filiera e ottenendo un primo storico risultato con la circolare emanata dal Masaf che vieta di c


































