“Dalle radici lucane alle frontiere dello spazio: la storia di Rocco Petrone è motivo d’orgoglio di appartenenza ed è anche una traccia precisa per il futuro della nostra regione”.
Lo ha detto il Presidente della Regione, Vito Bardi, intervenendo alle celebrazioni per il centenario della nascita di Rocco Petrone, uno dei principali artefici del successo del programma Apollo per lo sbarco dell’uomo sulla luna.
Ingegnere meccanico, ufficiale dell’esercito statunitense e dirigente NASA, Petrone era figlio di emigrati italiani provenienti da Sasso di Castalda.
Bardi, che è anche vicepresidente Nereus, la rete delle regioni europee impegnate nello sviluppo della Space economy, ha evidenziato il valore simbolico e concreto della figura di Petrone, definendolo il pioniere di una terra che sa farsi valere nei contesti più complessi del pianeta.
Bardi ha detto:
“La sua storia ci dimostra che il talento, la preparazione e la visione possono portare una terra apparentemente periferica al centro delle più grandi sfide dell’umanità.
È questa l’eredità che raccogliamo. Oggi celebrare questo gigante della storia aerospaziale significa avere il coraggio di guardare avanti.
Lo spazio non è più un sogno astratto, ma una realtà che impatta ogni giorno sulla vita dei cittadini e delle imprese”.
Dopo aver espresso un ringraziamento speciale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministro Adolfo Urso per aver omaggiato Petrone a Washington lo scorso 31 marzo, restituendo il giusto tributo a una figura della comunità scientifica internazionale, il Presidente ha snocciolato dati che fotografano una Basilicata insospettabile leader dell’alta tecnologia: basandosi sulle ultime elaborazioni dei dati ISTAT, il comparto dell’aerospazio rappresenta oggi circa l’11,5% del PIL regionale.
Un risultato eccezionale per una regione di queste dimensioni, che dimostra come la filiera lucana sia un asset strategico per l’intera nazione. Non è un caso, infatti, che proprio dalla Basilicata sia partita la terza edizione degli Stati Generali della Space Economy.
Grazie alle eccellenze del territorio – come il Centro Spaziale “Giuseppe Colombo” dell’ASI di Matera, il Distretto TeRN, l’Università della Basilicata, il CNR e colossi come e-Geos e Telespazio (Leonardo) – la regione è ormai un punto di riferimento europeo per l’osservazione della Terra.
Da Matera transitano competenze e dati che trovano applicazione immediata nella gestione del territorio, nell’agricoltura di precisione, nella gestione delle risorse idriche, nel monitoraggio delle coste e nella prevenzione degli incendi e del dissesto idrogeologico.
Si tratta di tecnologie spaziali applicate alla vita quotidiana delle persone.
Un modello che si riflette anche a livello internazionale: attraverso la vicepresidenza della rete europea Nereus, la Basilicata è diventata la “regione-pilota” scelta dall’ESA per formare i dirigenti pubblici nell’uso dei dati geospaziali, attirando l’interesse di realtà come la Baviera e la Catalogna.
Bardi ha rivendicato con orgoglio anche i primati formativi e culturali della regione, ricordando che la Basilicata è la prima e unica realtà europea ad aver attivato un Master universitario internazionale dedicato all’Osservazione della Terra, capace di attrarre studenti da tutto il mondo.
Spazio anche alla cultura scientifica con il successo del neonato Museo della Scienza e dello Spazio di Matera, nato dall’attivismo delle imprese locali, che ha già registrato lo straordinario record di 7.000 visitatori paganti nei soli primi due mesi.
Un polo d’eccellenza che si consolida come riferimento nazionale e che ospiterà in via permanente la prestigiosa mostra “Macchine del Tempo” promossa dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).
Ha concluso Bardi:
“Siamo in costante contatto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per candidare nuovi progetti strategici legati a droni, intelligenza artificiale e digital twin.
Vogliamo attrarre investimenti e creare posti di lavoro altamente qualificati per trattenere e offrire nuove opportunità ai nostri giovani”.
A conclusione dell’incontro di questa mattina il Presidente ha ufficializzato l’annullo filatelico creato da Poste italiane su input del Ministero, al pari di un francobollo, proprio per celebrare la figura di Rocco Petrone nel centenario della sua nascita”.


































