Pane, lavoro e dignità: Venosa ricorda il sacrificio di Rocco Girasole

A settant’anni dai fatti del 13 gennaio 1956, Venosa torna a ricordare una delle vicende più significative della propria storia sociale con “Lo sciopero di Girasole. 1956–2026”, una mostra fotografica accompagnata da un programma di incontri, presentazioni, arte contemporanea e proiezioni.

La mostra, promossa da FLAI CGIL Basilicata, SPI CGIL, CGIL Potenza, Camera del Lavoro di Venosa, Associazione Terra Amara Rionero in Vulture, WARSHADFILM e Làbbash, con il patrocinio del Comune di Venosa, sarà inaugurata domenica 2 agosto 2026 e resterà aperta fino al 30 agosto, tutti i giorni dalle 17.00 alle 21.00, negli spazi di via Tangorra 16, a Venosa.

Quel giorno, circa 300 braccianti disoccupati decisero di non incrociare le braccia, ma di mettersi al lavoro per liberare dal fango e rendere nuovamente percorribile una strada pubblica, rivendicando il diritto al lavoro e condizioni di vita più dignitose.

La manifestazione fu repressa dall’intervento delle forze dell’ordine.

Durante gli scontri, il giovane bracciante Rocco Girasole fu ucciso. La repressione provocò inoltre 19 feriti, 5 arresti e condanne per complessivi 35 anni di carcere.

Il percorso espositivo riunisce le fotografie che raccontano la Venosa degli anni Cinquanta – il lavoro, le lotte, le manifestazioni, i comizi, la vita quotidiana e lo sciopero del 1956 – e una selezione di immagini scattate nel 2005, durante le interviste e la lavorazione del documentario “La morte di Girasole”, realizzato da Giuseppe Bellasalma e Benedetto Guadagno in occasione del cinquantesimo anniversario dei fatti.

Queste fotografie rappresentano anche un omaggio alle donne e agli uomini che, attraverso le proprie testimonianze, contribuirono a ricostruire la memoria dello sciopero, delle lotte per la terra, per il lavoro e per la giustizia sociale.

Molti dei protagonisti intervistati nel 2005 oggi non ci sono più: le loro parole e i loro volti diventano così uno strumento di trasmissione della memoria e di incontro tra generazioni diverse.

A distanza di settant’anni, l’iniziativa intende riportare l’attenzione non soltanto sulla ricostruzione storica di quei fatti, ma anche sull’attualità dei temi che attraversarono quella mobilitazione: il diritto al lavoro, la dignità delle persone, lo sfruttamento in agricoltura e la necessità di preservare e trasmettere la memoria delle lotte contadine.

Il programma prevede quattro appuntamenti di approfondimento.

Lunedì 3 agosto, alle 18.30, nella Sala del Trono del Castello Pirro del Balzo, sarà presentato il libro “Il caporalato. Una storia”, pubblicato da Carocci nel 2026, alla presenza dell’autore Giovanni Ferrarese. Un incontro dedicato alle origini e alle trasformazioni del caporalato e alle condizioni di lavoro che ancora oggi interessano una parte del settore agricolo.

Venerdì 14 agosto, alle 19.00, in via Tangorra 16, sarà proiettato il documentario “La morte di Girasole”, alla presenza dei registi Giuseppe Bellasalma e Benedetto Guadagno.

Giovedì 20 agosto, alle 19.00, sempre in via Tangorra 16, si terrà la presentazione delle opere di Geometric Bang, accompagnata da un confronto sul tema “Memoria, trasmissione e attualità delle lotte contadine”. Il programma di arte contemporanea è curato da Maria Laura Latorraca e Giorgio Leoni, con TAM – Tower Art Museum, in collaborazione con UNITRE Venosa e MEMM.

Il programma si concluderà venerdì 28 agosto, alle 18.30, nella Sala del Trono del Castello Pirro del Balzo, con la presentazione del volume “Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo” di Michele Colucci, alla presenza dell’autore.

“Lo sciopero di Girasole. 1956–2026” vuole essere un’occasione pubblica di conoscenza, confronto e partecipazione, capace di restituire alla comunità una storia che appartiene profondamente a Venosa e, allo stesso tempo, alla più ampia vicenda delle lotte per il lavoro e per i diritti nel Mezzogiorno.

INFORMAZIONI
Mostra fotografica: “Lo sciopero di Girasole. 1956–2026”
Periodo: dal 2 al 30 agosto 2026
Orari: tutti i giorni, dalle 17.00 alle 21.00
Luogo: via Tangorra 16, Venosa
Ingresso: gratuito

Promossa da: FLAI CGIL Basilicata, SPI CGIL, CGIL Potenza, Camera del Lavoro di Venosa, Associazione Terra Amara Rionero in Vulture, WARSHADFILM e Làbbash, con il patrocinio del Comune di Venosa