Sabato 12 settembre, alle ore 18,00 presso l’auditorium del Centro culturale Nitti di Melfi (vico San Pietro snc), è in programma l’evento inaugurale del ciclo “Tra liberalismo e democrazia”, organizzato da Fondazione e Associazione “Francesco Saverio Nitti” patrocinato dal comune di Melfi con il contributo del ristorante “Sole di Mezzanotte”.
Si tratta di tre incontri nel corso dei quali si cercherà di capire meglio l’attualità del pensiero oltre che l’azione intellettuale, politica e civile di tre protagonisti del Novecento italiano: Gobetti, Colorni e Nitti.
Lo spunto è offerto da tre libri, di recente pubblicazione, che saranno presentati attraverso il format del dialogo a due voci. Insieme all’autore, infatti, converseranno personalità del mondo accademico e della stessa Fondazione Nitti.
Questo il calendario degli incontri:
- 12 Settembre, alle ore 18, “Attualità di Gobetti” (Passigli editori) di Antonio Carioti, giornalista de “Il Corriere della Sera” e scrittore, che dialogherà con Giovanni Vetritto, segretario del Comitato scientifico di Fondazione Nitti.
- 26 Settembre, alle ore 17,30, “Eugenio Colorni” (Giuntina) di Massimiliano Coccia, giornalista e scrittore, che dialogherà con Donato Verrastro, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi della Basilicata.
- 10 Ottobre “Nitti, interprete del Novecento” (Editoriale Scientifica) di Massimo Crosti, docente universitario e scrittore, che dialogherà con Stefano Rolando, presidente di Fondazione Nitti.
“Gobetti, Colorni, Nitti.
Tre luci nel firmamento drammatico della prima metà del Novecento – afferma il presidente di Fondazione Nitti Stefano Rolando-.
Il punto di convergenza di diverse culture della libertà: quella liberale, quella radicale, quella socialista, quella federalista.
Tre figure che pagarono un prezzo molto alto per il loro antifascismo (due perdendo la vita, Nitti con più di vent’anni di esilio e di incarcerazione durante la guerra ad opera dei nazisti). L’importanza della loro testimonianza – pensiero, vita, scrittura – si proietta nel futuro per avere argomentato il superamento tanto del liberalismo classico quanto del socialismo ortodosso.
La scelta di Fondazione e Associazione Nitti di presentare a Melfi tre nuovi libri a loro dedicati non è quindi un modo per rivangare “vecchie storie”, ma per pensare a ciò che è vivo ora nella cultura politica che vuole sorreggere il cambiamento che serve”.

































