“Le infrastrutture non sono soltanto cantieri e opere da realizzare: rappresentano una possibilità concreta di crescita per le imprese, di mobilità per le persone e di futuro per i territori.
In Basilicata questa prospettiva si traduce in un grande piano di investimenti che riguarda strade, ferrovie, risorse idriche e collegamenti nazionali, con l’obiettivo di rendere il territorio più accessibile e attrattivo”.
Lo ha detto il Sottosegretario di Stato al Mit, Tullio Ferrante di Forza Italia, intervenendo al convegno “Infrastrutture per crescere, infrastrutture per restare”, promosso da Confindustria Basilicata a Brienza (Pz).
Ha proseguito Ferrante:
“Sono previsti 980 milioni di euro per la manutenzione programmata della rete stradale, dei quali 702 milioni già finanziati.
A questi si aggiungono circa 289 milioni per nuove opere già in corso o in progettazione già finanziate.
Sono numeri importanti, che significano cantieri, lavoro e collegamenti più efficienti.
Accanto alla manutenzione della rete esistente, stiamo portando avanti interventi che rafforzano i collegamenti della Basilicata con i grandi assi nazionali, dalla SS407 Basentana alla SS658 Potenza-Melfi fino al Raccordo Sicignano-Potenza.
Sul fronte ferroviario, poi, sono previsti circa 5 miliardi di euro di investimenti, di cui 2,3 miliardi già finanziati, che comprendono la direttrice Battipaglia-Potenza-Metaponto-Taranto, il potenziamento della linea Potenza-Foggia e la nuova tratta Ferrandina-Matera La Martella, che consentirà alla città dei Sassi di entrare finalmente nella rete ferroviaria nazionale.
Anche il Pnrr restituisce la dimensione di questa trasformazione: in Basilicata sono previsti 3,5 miliardi di euro di investimenti riconducibili a progetti sostenuti anche da risorse del Piano, dei quali circa 1,9 miliardi a valere direttamente sul Pnrr.
Quanto al comparto idrico, essenziale per agricoltura, industria e competitività, risultano già conclusi o collaudati interventi per oltre 177 milioni di euro.
A questi si affiancano circa 114 milioni destinati al ripristino della diga Abate Alonia, per il quale resta da sottoscrivere la convenzione attuativa.
Questa mole di investimenti dimostra che la Basilicata è al centro di una strategia infrastrutturale che può consentire finalmente di colmare i divari infrastrutturali, rafforzare la competitività e sprigionare tutte le potenzialità del territorio”.

































