“Il rapporto Istat conferma una realtà che come Uil Pensionati denunciamo da tempo: in Basilicata la solidarietà delle famiglie, del volontariato, della Caritas e del Terzo settore rappresenta una risorsa straordinaria, ma non può diventare il sostituto delle responsabilità dello Stato e delle istituzioni”.
È quanto afferma il segretario della Uil Pensionati Basilicata, Carmine Vaccaro, commentando i dati diffusi dall’Istat sulle reti di solidarietà. “Dietro i numeri ci sono migliaia di pensionati e pensionate lucani che ogni mese devono scegliere come utilizzare una pensione che spesso non è sufficiente ad arrivare alla fine del mese.
Il caro vita continua a ridurre il potere d’acquisto degli assegni pensionistici, mentre gli aumenti dei prezzi dei generi alimentari, delle utenze e del carburante pesano soprattutto su chi vive con pensioni minime o poco superiori. In una regione come la Basilicata – prosegue Vaccaro – gli spostamenti sono una necessità.
Per raggiungere un ospedale, un ambulatorio o un ufficio pubblico molti anziani sono costretti a percorrere decine di chilometri. Il caro carburanti, quindi, rappresenta un ulteriore costo che grava sui bilanci familiari e rende ancora più difficile accedere ai servizi essenziali“.
Il segretario della Uil Pensionati richiama poi l’attenzione sul diritto alla salute.
“Sempre più pensionati ci raccontano di rinunciare a visite specialistiche, esami diagnostici e cure perché le liste d’attesa sono troppo lunghe e le prestazioni private hanno costi insostenibili. Non è accettabile che, dopo una vita di lavoro e di contributi, una persona debba scegliere tra acquistare i farmaci, fare la spesa o curarsi”.
Secondo la Uil Pensionati è necessario un intervento strutturale per sostenere la popolazione anziana.
“Chiediamo al Governo e alla Regione Basilicata di mettere al centro le persone anziane attraverso il rafforzamento della sanità territoriale, l’abbattimento delle liste d’attesa, il potenziamento dell’assistenza domiciliare e dei servizi di prossimità, oltre a misure concrete per difendere il potere d’acquisto delle pensioni e garantire una rivalutazione realmente adeguata all’inflazione.
Il volontariato, la Caritas, le associazioni e le reti di solidarietà svolgono un lavoro straordinario e meritano il nostro più sincero ringraziamento. Ma la solidarietà, per quanto preziosa, non può sostituire un sistema pubblico di welfare efficiente.
Ai pensionati non servono interventi occasionali o caritatevoli: servono diritti, servizi e pensioni dignitose. La civiltà di un Paese si misura da come tratta i suoi anziani.
Per questo continueremo a batterci affinché nessun pensionato lucano sia lasciato solo davanti alla povertà, alla malattia e all’isolamento sociale”.


































