La discussione in Parlamento sulle misure fiscali e previdenziali rivolte ai pensionati italiani residenti all’estero rappresenta un tema strategico anche per il futuro della Basilicata.
Il fenomeno della mobilità dei pensionati è ormai rilevante: secondo i dati Inps, sono circa 675 mila le pensioni in regime internazionale, con un aumento dell’1,3% nell’ultimo anno, segno di un fenomeno in crescita legato soprattutto alla ricerca di condizioni fiscali e di costo della vita più favorevoli.
Commenta il segretario della Uil pensionati di Basilicata, Carmine Vaccaro:
“La proposta di legge in discussione al Senato, che prevede incentivi fiscali fino al 4% per quindici anni per i pensionati che rientrano in Italia e si stabiliscono nei piccoli comuni può diventare uno strumento concreto per contrastare il declino demografico delle aree interne e per rilanciare territori come quelli della Basilicata segnati da spopolamento e invecchiamento demografico.
Le misure fiscali da sole però non sono sufficienti.
In Basilicata la situazione sociale dei pensionati è particolarmente delicata: oltre 27 mila vivono con una pensione al minimo, spesso insufficiente a garantire una vita dignitosa, il costo della vita, in particolare per sanità, energia e servizi, continua ad aumentare e molti piccoli comuni continuano a perdere popolazione e servizi essenziali.
Di qui un pacchetto di interventi che accompagni la discussione parlamentare e valorizzi il ruolo delle Regioni e dei territori.
Sottolinea Vaccaro:
“Accanto alla nostra proposta finalizzata all’introduzione di misure strutturali di sostegno al reddito di 350 euro annui per chi percepisce assegni pari o inferiori al minimo è necessario potenziare i servizi sanitari territoriali per garantire assistenza di prossimità.
E ancora: si potrebbero mettere in campo politiche abitative e fiscali locali, con riduzione dei tributi comunali per pensionati che scelgono di trasferirsi nei piccoli centri ma anche programmi di rigenerazione sociale dei borghi, che coinvolgano pensionati attivi nelle attività culturali, associative e di volontariato.
La Basilicata può diventare una terra attrattiva per chi ha lavorato una vita e cerca qualità della vita, sicurezza e comunità.
Allo stesso tempo non possiamo dimenticare i tanti pensionati lucani che vivono con assegni troppo bassi: ecco perché la questione deve tornare al centro dell’agenda politica”.

































