Il 23 febbraio, durante l’assemblea d’istituto promossa dai Rappresentanti d’Istituto, in concerto con il corpo docente e la Dirigenza, l’IIS Federico II di Svevia ha ospitato il dott. Maurizio Miscioscia, Dirigente del Servizio Centrale Operativo (SCO) della Direzione Centrale Anticrimine, struttura di vertice della Polizia di Stato.
Un incontro dal forte valore formativo, dedicato al tema: “conoscere e combattere la criminalità in ogni sua forma ed espressione”.
Dopo i saluti della vicepreside, professoressa Coppola, e la presentazione dell’incontro da parte dei rappresentanti d’Istituto, Il dott. Miscioscia ha illustrato agli studenti il funzionamento dell’apparato investigativo nazionale, spiegando come l’attività di contrasto alla criminalità organizzata sia il risultato di un lavoro coordinato, metodico e altamente specializzato.
Non un’azione improvvisata, ma una struttura articolata che opera con competenza tecnica, cooperazione e capacità di analisi.
L’intervento non si è limitato all’aspetto organizzativo. Attraverso il racconto della propria esperienza sul campo, il funzionario di Polizia ha offerto uno sguardo diretto su cosa significhi assumersi quotidianamente responsabilità complesse. Significativo il passaggio dedicato al tema della paura:
«Mentirei se vi dicessi che non ho paura. L’importante, però, è non farsi condizionare da essa».
Una riflessione che ha colpito profondamente gli studenti. Ciò che fa la differenza in qualsiasi contesto e ambiente è la capacità di governare la paura, di non permettere che paralizzi l’azione o comprometta il senso del dovere.
Il momento delle domande ha reso l’incontro ancora più vivo: curiosità, richieste di chiarimento, interrogativi sul percorso professionale e sulle sfide future hanno trasformato l’assemblea in uno spazio di dialogo autentico tra istituzione e giovani cittadini.
A moderare l’incontro è stato il Rappresentante d’Istituto, Pietro Luisi, che ha accompagnato il confronto con equilibrio e attenzione, guidando gli studenti in un ascolto consapevole.
Nelle sue parole conclusive, Luisi ha richiamato i presenti a una riflessione che va oltre il singolo evento: il tempo scorre più velocemente di quanto immaginiamo, ha ricordato il Rappresentante degli Studenti.
Prima ancora di rendercene conto, passeremo dall’essere ‘nuove generazioni’ a diventare ‘generazioni precedenti’. Se non avremo scelto di agire, di assumerci responsabilità e di prendere posizione quando era il momento, sarà troppo tardi per fare la differenza.”
Un monito che ha chiuso l’assemblea con uno sguardo rivolto al futuro: conoscere la criminalità non è solo compito delle forze dell’ordine, ma è anche esercizio di cittadinanza consapevole.
Il contrasto alla criminalità non si costruisce soltanto nelle operazioni investigative, ma anche nella cultura della legalità, nella responsabilità individuale e nella scelta quotidiana di non voltarsi dall’altra parte.

































