Suggestiva, ricca di emozioni e di spessore culturale è stata la conclusione dell’Anno Accademico 2025/26 con uno straordinario successo di pubblico.
E’ tempo di bilancio, afferma la presidente Pina Cervellino, che spazia nella reviviscenza dei tanti percorsi culturali che hanno contraddistinto l’Unilabor, Università delle tre età “E.Cervellino” di Rionero.
Ella configura, con meravigliose immagini, il viaggio dell’Unilabor per i sentieri della cultura, rivivendo i Convegni mensili sulle varie tematiche attuali, dalla storia alla politica, all’etica, al diritto, all’arte musicale, teatrale, cinematografica, digitale.
Un orizzonte variegato, arricchito con solerzia dalla Preside Bozza e dalla dott.ssa Luisa Lovaglio da corsi di formazione di psicologia, lingua inglese e spagnola, cucina creativa, pasticceria, palestra della memoria, benessere psicofisico, mangiar sano, pittura, salotto letterario, scacchi, sartoria, e da vari viaggi curati dalla Presidente nel contesto territoriale e nazionale di spessore storico e culturale.
Il Sindaco di Rionero, Mario Di Nitto, ha particolarmente apprezzato il fervore creativo e progettuale dell’associazione, che opera un forte coinvolgimento in tutta la comunita in termini di socializzazione amicale, di formazione culturale e professionale, rispondendo anche agli interessi giovanili.
Focus dell’incontro è stato il felice excursus del critico cinematografico e giornalista Armando Lostaglio (Cine Club Vittorio De Sica) che nel centenario della nascita ha presentato, attraverso sequenze cinematografiche, l’ascesa di Marilyn Monroe, che assurge a mito, icona di bellezza di ogni tempo.
Toccante è la poesia di Pier Paolo Pasolini, che chiama Marilyn sorellina, scoprendone la vera essenza.
Chi è Marilyn?
Una donna inquieta che ha vissuto l’esperienza amara dell’orfanotrofio, la precarietà economica dei primi anni, l’instabilità affettiva scaturita da non duraturi rapporti sentimentali.
Armando Lostaglio pone inevidenza l’aspirazione ad affermare la sua indipendenza professionale con la fondazione di una casa di produzione, divenendo pioniera del femminismo ed emblema di riscatto.
Il socio Michele Potente, impegnato nella direzione teatrale dell’Unilabor, coordina felicemente l’incontro con il suo apporto personale, sottolinendo la grande valenza dell’Unilabor, ringraziando la Presidente, i Vicepresidenti, il Direttivo e tutti soci che hanno partecipato alla realizzazione di un anno straordinario.
Splendida cornice dell’evento è stata la mostra con le opere realizzate dai soci durante il corso di pittura guidato dal Prof. Salvatore Malvasi.
Ogni quadro è un lembo di vita, uno squarcio dell’anima, afferma la Presidente, e disvela il potere dell’arte che trascende le contraddizioni esistenziali in una sfera sublime ideale, in un coinvolgimento totalizzante.
Un finale perfetto che conferma come l’UNILABOR sia locus prezioso di ascolto, inclusione, amicizia, sintonia, crescita interiore e culturale.
Ecco le foto.



































