I SOLDI DEI PENDOLARI LUCANI SUI TRENI REGIONALI CHE FINE FANNO? CHIESTI CHIARIMENTI A TRENITALIA

Quanto incassa Trenitalia dalle vendite dei biglietti dei pendolari lucani? La richiesta arriva da “I non pendolari di Basilicata” che dichiara:

“Abbiamo chiesto a Regione e Trenitalia di sapere a quanto ammonta l’incasso derivante dalla bigliettazione e dalle penali, ma a questa (crediamo legittima) richiesta non abbiamo mai ricevuto riscontro.

L’unica cifra pubblicamente nota è quella relativa al nuovo contratto di servizio da 26,5 milioni di euro annui con Trenitalia.

Sarebbe utile sapere quanto le ferrovie incassano di bigliettazione regionale (in un dato periodo di tempo, ad esempio un anno) tra Potenza e Foggia, e quanto incassano ad esempio, nello stesso periodo, nella tratta tra Potenza e Salerno.

La mancanza di questi numeri crea incomprensioni e rigidità; la loro pubblicità crediamo sia dovuta, trattandosi, come più volte abbiamo sentito dire, di soldi pubblici.

La chiarezza e la trasparenza prima di tutto.

Se gli esperti non rendono noti i conti esatti, quelli grossolani siamo capaci tutti a farli: 1.298.000 di passeggeri all’anno (Dati carta dei servizi) che prendono una volta il treno moltiplicato per 2,50 euro fa 3 milioni di euro di incasso all’anno.

Vista così pare proprio un’operazione per portare via grasse risorse e riportarle in altri settori (Frecciarossa?).

Rendere pubblici i conti di queste pubbliche risorse toglierebbe questi sbagliati pensieri. Potremmo così più serenamente parlare di separazione dei flussi ed ancor meglio di mobilità sostenibile.

A nostro avviso una parte delle penali inflitte a Trenitalia, potrebbe essere utilizzata per il prolungamento dei servizi ferroviari fino a Napoli e un’altra parte utilizzata per erogare dei rimborsi ai pendolari regionali, quale risarcimento per i disservizi subiti.

I beneficiari del bonus sarebbero i titolari di abbonamento mensile o annuale residenti in Basilicata con origine o destinazione in Basilicata.

Nessun’altra Regione in Italia è come la Basilicata che non solo taglia il trasporto su ferro, ma aumenta pure le tariffe.

L’aumento del biglietto prevede anche un miglioramento qualitativo del servizio? Se è così bene. Altrimenti non si giustifica”.