PERSEGUITAVA LA EX FIDANZATA E VIOLENTAVA LA MADRE: CONDANNATO UN GIOVANE 25ENNE

Un 25enne del Vulture-Melfese è stato condannato in appello a 7 anni di reclusione perché accusato di violenza sessuale, stalking, lesioni aggravate, sequestro di persona, porto abusivo di coltello.

Nello specifico il giovane secondo l’accusa ha violentato una madre e perseguitato sua figlia (nonché ex fidanzata di lui) tanto da costringerla a iscriversi, per un anno, ad una scuola di altra regione.

A nulla sono valsi i tentativi dell’imputato di far risultare il reato come una sorta di triangolo perverso in cui la madre era la sua amante e che lo pagava per avere rapporti sessuali.

In un’occasione il giovane aveva sfondato la porta del locale dove lavorava la donna minacciandola con un coltello alla gola perché voleva essere portato da sua figlia che si trovava a scuola.

Anche qui l’imputato ha cercato di scaricare la responsabilità sulla donna dichiarando che lei lo ha costretto ad avere un rapporto sessuale.

L’accusa tuttavia ha definito questi ragionamenti contrastanti e difficili da credere.

Per le accuse di stalking la difesa ha parlato dell’esistenza di messaggi tra l’imputato e la ragazza e che testimoniano un interesse reciproco, ma la parte civile ha contestato l’esistenza stessa di queste conversazioni mentre per il Pg la suddetta esistenza non giustifica in ogni caso il reato commesso.