Rionero, Comune punta su Palazzo Catena: 3 milioni di euro per adeguamento sismico e restauro

Una nota del Comune di Rionero fa sapere:

“𝗜𝗲𝗿𝗶 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗶𝘀𝗺𝗶𝗰𝗼, 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘂𝗿𝗼 𝗲 𝗿𝗶𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗖𝗮𝘁𝗲𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝗩𝗶𝗮 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗼𝘁𝘁𝗶.

Un’idea a cui lavoriamo da anni che, finalmente, trova la sua occasione di realizzazione nel bando del Dipartimento Casa Italia rivolto agli adeguamenti sismici nelle aree interne.

Negli anni, dovendo scegliere su quali strutture comunali puntare per provare a indirizzare le poche risorse messe a disposizione dal Governo in questo ambito, abbiamo ritenuto opportuno concentrarci su due dei palazzi gentilizi più rappresentativi della città:

𝘗𝘢𝘭𝘢𝘻𝘻𝘰 𝘍𝘰𝘳𝘵𝘶𝘯𝘢𝘵𝘰, 𝘴𝘶 𝘤𝘶𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘪 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘪 𝘥𝘪 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢𝘶𝘳𝘰;
𝘗𝘢𝘭𝘢𝘻𝘻𝘰 𝘊𝘢𝘵𝘦𝘯𝘢, 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘷𝘦𝘯𝘨𝘢 𝘧𝘪𝘯𝘢𝘯𝘻𝘪𝘢𝘵𝘰 𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘦𝘵𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦.

Si chiederà: perché non scommettere anche su Palazzo Ciasca o Villa Granata (alias Castello)?

Perché l’avviso a cui facciamo riferimento, unica linea di intervento emersa negli anni, oltre a quella con cui abbiamo ottenuto i fondi per Palazzo Fortunato, non consente di presentare più di 1 intervento e prevede un massimale di 3 milioni di euro.

Dovendo, dunque, necessariamente fare una scelta, Palazzo Catena rappresenta la migliore fra tutte, in quanto, oltre a essere un monumento storico di grande valore, versa in condizioni non disastrose come gli altri due immobili citati e, per questo, predisposto ad un recupero più efficace e più rapido, nonché più funzionale alle esigenze della città, data la sua ubicazione e la sua stretta connessione con il Palazzo Fortunato.

Come si sa, quando si amministra è necessario fare delle scelte sulla base delle priorità, avendo anche l’accortezza di guardare alla sostenibilità negli anni degli interventi, perché ogni recupero o nuova realizzazione significherà anche costi di manutenzione.

Si parla spesso e impropriamente di PNRR. I finanziamenti di cui Rionero sta godendo sono il frutto di una progettazione specifica, non un tesoretto da poter utilizzare a piacimento; non una valigia piena di soldi dalla quale prelevare come e quando si vuole.

Magari fosse così! Magari fosse così semplice!

Ogni finanziamento è stato vincolato a dei bandi, a funzioni e a progetti specifici, il cui presupposto è stata una visione precisa e tanto lavoro.

Se non avessimo lavorato duramente, oggi non avremmo ottenuto alcun finanziamento dal PNRR e non avremmo nessun intervento in corso.
Rionero, in tutta la Provincia, è seconda soltanto a Potenza per risorse intercettate.

Quelle risorse, tuttavia, non possono finanziare ciò che si vuole. Per intenderci, a mo’ di esempio, il finanziamento per le palestre scolastiche può essere utilizzato solo per quelle. Non avremmo potuto destinare quelle stesse risorse alle strade o ad altro.

Nel corso di questi anni, non abbiamo perso nessuna occasione di finanziamento, soltanto grazie a un lavoro assiduo e costante che ha riguardato amministratori e uffici, con la convizione che solo attraverso questo lungo e duro lavoro saremmo riusciti a dotare la nostra città di interventi necessari per noi e per le generazioni più giovani.

I fondi del bilancio comunale, invece, sempre secondo un ordine di priorità, li abbiamo destinati e abbiamo intenzione di destinarli soprattutto a:

– 𝘚𝘤𝘶𝘰𝘭𝘦
– 𝘗𝘪𝘴𝘤𝘪𝘯𝘢
– 𝘗𝘢𝘭𝘢𝘻𝘻𝘦𝘵𝘵𝘰
– 𝘊𝘢𝘮𝘱𝘦𝘵𝘵𝘪
– 𝘔𝘢𝘳𝘤𝘪𝘢𝘱𝘪𝘦𝘥𝘪
– 𝘌𝘷𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪
– 𝘊𝘪𝘯𝘦𝘮𝘢
– 𝘗𝘪𝘢𝘻𝘻𝘢

Di tutto ciò abbiamo provato a offrire una sintesi in “Rionero Cambia”, un opuscolo che stiamo distribuendo in giro per il paese e che potete recuperare facilmente presso le manifestazioni pubbliche, gli uffici comunali o il sito del Comune;

un libricino creato con l’intento di informare con precisione su ciò che sarà la nostra città e sui progetti ancora in essere, così da favorire quelle conoscenza dei luoghi che è linfa vitale per la crescita di una comunità”.