“Le drammatiche tragedie dei giorni scorsi a Sestri Levante, dove la piccola Alice di soli 11 anni ha perso la vita risucchiata dal bocchettone di una piscina, e di Milano Marittima, dove è deceduta una bimba di 4 anni, impongono alla politica un dovere categorico: agire subito sulla prevenzione per azzerare i rischi negli impianti della nostra regione”.
Lo dichiara il consigliere regionale, Roberto Cifarelli.
“La Basilicata – spiega Cifarelli – si è dotata sin dal 2020 di una specifica legge in materia (la L.R. n. 19/2020), di cui sono stato primo firmatario, nata proprio per colmare un vuoto normativo e disciplinare la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio e ricettivo.
Tuttavia, a distanza di sei anni, quella legge resta sostanzialmente inapplicata a causa della mancata emanazione delle delibere e dei regolamenti attuativi da parte della Giunta regionale. Non possiamo più permetterci questi ritardi, che espongono a rischi i nostri cittadini e i tanti turisti che affollano le strutture lucane.”
“Per questa ragione – continua l’esponente del centrosinistra – ho depositato una formale interrogazione consiliare per chiedere alla Giunta Bardi i motivi di questo inaccettabile stallo e per sollecitare l’immediata approvazione dei criteri tecnici.
Contestualmente, ho predisposto una proposta di emendamento alla legge del 2020 per recepire le più stringenti normative tecniche europee.
Vogliamo rendere obbligatori i sistemi tecnologici di sblocco automatico dell’aspirazione (SVRS) e il doppio scarico di fondo, impedendo fisicamente il ripetersi di incidenti legati all’effetto ventosa.
La sicurezza dei bambini non può attendere i tempi della burocrazia“, conclude Roberto Cifarelli.


































