I dati emersi dall’ultima indagine europea di SD Worx restituiscono un quadro che non può lasciare indifferenti.
Se in Italia meno della metà dei lavoratori riesce a usufruire di tutte le ferie maturate, se quasi un dipendente su due non si sente libero di assentarsi per non gravare sui colleghi e se l’85% dichiara di aver continuato a lavorare anche quando non stava bene, è evidente che il tema della qualità del lavoro deve tornare al centro del confronto tra istituzioni, imprese e parti sociali.
In Basilicata queste criticità assumono un significato ancora più rilevante.
La nostra regione è caratterizzata da un tessuto produttivo composto prevalentemente da piccole e medie imprese, da una forte presenza del settore pubblico e da comparti strategici come sanità, enti locali, automotive, industria ed energia, dove la carenza di personale e i carichi di lavoro sempre più gravosi incidono direttamente sul benessere dei lavoratori.
Dichiara il Segretario Generale della Confsal Basilicata, Gerardo de Grazia:
“Questi numeri, raccontano una realtà che molti lavoratori lucani vivono quotidianamente.
Quando un dipendente rinuncia alle ferie, lavora anche durante la malattia o continua a rispondere a telefonate ed e-mail mentre è in vacanza, non siamo di fronte a un segnale di maggiore produttività, ma al sintomo di un’organizzazione del lavoro che necessita di essere ripensata.
La Basilicata deve investire con maggiore decisione nella qualità del lavoro.
Servono organici adeguati, una migliore organizzazione dei servizi, il rispetto dei tempi di riposo, il diritto alla disconnessione e una contrattazione che valorizzi realmente il benessere delle persone.
Solo lavoratori tutelati, motivati e messi nelle condizioni di conciliare lavoro e vita privata possono contribuire alla crescita economica e sociale del nostro territorio.”
Confsal Basilicata richiama inoltre l’attenzione sul fenomeno dello spopolamento regionale, che continua a ridurre la disponibilità di forza lavoro qualificata e ad aumentare il carico sulle risorse già presenti nelle aziende e nelle amministrazioni pubbliche.
Una condizione che rende ancora più urgente investire nella valorizzazione del capitale umano e nella creazione di ambienti di lavoro sostenibili.
Conclude de Grazia:
“La sfida dei prossimi anni non sarà soltanto creare nuovi posti di lavoro, ma renderli di qualità.
Difendere il diritto alle ferie, alla salute e alla disconnessione significa difendere la dignità del lavoro.
Come Confsal Basilicata continueremo a promuovere il dialogo con istituzioni e datori di lavoro affinché il benessere organizzativo diventi una priorità concreta e non soltanto un principio enunciato.”


































