Eminalis Festival 2026: a Rionero tre giorni di cultura sul tema dell’esilio. Il programma

RIONERO IN VULTURE. C’è una parola che attraversa i secoli, cambia volto ma non perde mai la sua forza: esilio.

È la storia di chi parte, di chi viene cacciato, di chi fugge, di chi cerca una nuova casa senza smettere di interrogarsi sulle proprie radici.

È la storia dell’umanità. Sarà proprio questa parola il perno attorno al quale ruoterà la seconda edizione di Eminalis Festival, in programma da venerdì 24 a domenica 26 luglio in Piazza Fiume (Rione Costa) a Rionero in Vulture, promossa dall’ArcheoClub del Vulture APS “Giuseppe Catenacci”.

Dopo l’esordio dello scorso anno, Eminalis torna con un’ambizione ancora più grande: trasformare il Vulture in un luogo di confronto nazionale, dove la ricerca scientifica incontra la divulgazione, la storia dialoga con l’attualità e il patrimonio culturale diventa occasione di partecipazione civile.

Il tema scelto per il 2026, “Esili. Partenze, ritorni, appartenenze”, attraversa l’intera storia dell’uomo: dagli esuli dell’antichità ai migranti contemporanei, dai dissidenti politici agli intellettuali costretti a lasciare la propria terra, fino agli esili interiori che interrogano identità, memoria e senso di appartenenza.

Una riflessione ampia, capace di mettere in relazione il Mediterraneo antico con il mondo di oggi, il Vulture con le grandi vicende della storia europea.

Afferma Antonio Cecere, presidente dell’ArcheoClub del Vulture:

“Eminalis vuole essere un luogo in cui la storia esce dalle aule accademiche per diventare patrimonio condiviso.

Con questa seconda edizione consolidiamo un progetto che mette in dialogo studiosi, istituzioni e cittadini, dimostrando che il Vulture può essere protagonista del dibattito culturale nazionale attraverso la qualità delle idee e delle persone che ospita”.

Il Festival sarà inaugurato venerdì 24 luglio alle ore 19.00 con gli interventi del presidente Cecere, del sindaco di Rionero in Vulture Mario Di Nitto e la conduzione dell’attrice Gabriella Bagnasco.

Alle 19.30 sarà presentato il volume “Universi sonori. Strumenti, musici e contesti nel mondo antico” (Scienze e Lettere, 2025), con l’archeologa e musicista della Sapienza Università di Roma Alessandra D’Eugenio, in dialogo con Rosanna Calabrese, direttrice del Museo Archeologico Nazionale e Parco Archeologico di Venosa.

Alle 20.30 la lectio magistralis del professor Michelangelo La Luna, docente della University of Rhode Island (USA), dedicata al volume “Falso Boccaccio. Chiose alla ‘Commedia’ di Dante Alighieri contenute nel manoscritto Ms Ital 54 Houghton Library, Harvard University” (ConSenso Publishing, 2026), importante contributo agli studi danteschi, aprirà l’iniziativa al mondo. La prima giornata si concluderà alle 21.30 con il professor Marcello Schiattarella, ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia dell’Università degli Studi della Basilicata, che terrà la lectio magistralis “L’enigma geologico del vulcano del Vulture”, moderata dal geologo Angelo Rosiello, vicepresidente dell’ArcheoClub del Vulture.

Il programma proseguirà sabato 25 luglio. Alle 20.30 la scrittrice Oriana Ramunno presenterà il thriller storico “Sangue su Berlino. Un’indagine nella città in fiamme per Hugo Fischer” (SEM-Feltrinelli, 2026).

Dopo i saluti dell’assessore alla Cultura Cinzia Gliaschera, l’incontro sarà moderato dal capo servizio RAI Igor Uboldi, con i Paesaggi narrativi dell’attrice Gabriella Bagnasco e gli Itinerari sonori del pianista Giosuè Saracino.

Alle 21.30 il professor Trifone Gargano, dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, porterà in scena la lectio-spettacolo “Fuori dæl comune”, un originale viaggio tra letteratura, filosofia, storia e cultura contemporanea.

Gran finale domenica 26 luglio. Alle 20.00 lo scrittore e giornalista Alessandro Marzo Magno presenterà il volume “L’invenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano” (Laterza, 2026). Dopo i saluti del presidente del Consiglio comunale Mauro Tucciariello, l’incontro sarà moderato da Giulia Colangelo sociologa e Francesco Pio Di Lalla dell’Università degli Studi della Basilicata.

Alle 21.00 uno dei momenti più attesi della manifestazione vedrà protagonista il professor Giovanni Brizzi, professore emerito di Storia Romana dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, che presenterà i volumi “Le vie di Ercole” (Il Mulino, 2026) e “La terra del tramonto. L’Occidente, i suoi dèi e i suoi demoni” (Solferino, 2026), dialogando con Viola Carriero, scrittrice e socia dell’ArcheoClub del Vulture e Luca Longo, archeologo e Delegato Nazionale di ArcheoClub d’Italia. A chiudere il Festival, alle 22.00, sarà il concerto “Armonie d’Estate” dell’Orchestra a Plettro “M° Domenico Manfredi” di Avigliano, introdotto dal presidente Francesco Manfredi, con i Paesaggi sonori del maestro Rocco Mentissi.

Con un programma che riunisce autorevoli studiosi, scrittori e divulgatori, Eminalis Festival conferma la propria ambizione di diventare un appuntamento stabile nel panorama culturale del Mezzogiorno, capace di coniugare rigore scientifico, divulgazione e partecipazione. Per tre giorni Rionero in Vulture sarà un luogo di incontro dove la storia, partendo dalle vicende del territorio, si aprirà alle grandi questioni del Mediterraneo e dell’Europa, offrendo strumenti per comprendere il presente attraverso la memoria del passato.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno in Piazza Fiume – Rione Costa a Rionero in Vulture con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Di seguito la locandina con i dettagli.