L’ospedale ‘San Giovanni di Dio’ di Melfi, afferente all’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, offre interventi ortopedici altamente specialistici per la patologia dell’anca, come rilevato recentemente anche dal Piano nazionale esiti di Agenas, che ha assegnato un punteggio molto positivo alle attività del reparto muscoloscheletrico della cittadina federiciana.
Analogo riconoscimento è contenuto anche nel Piano della Performance della medesima Agenzia nazionale, che ha posizionato l’Aor San Carlo tra le prime Aziende per tempi di attesa ridotti relativamente agli interventi di protesica ortopedica.
A Melfi, l’equipe diretta dal dottor Adolfo Cuomo, direttore del dipartimento Area chirurgica, ha eseguito nei giorni scorsi con successo il primo – e molti altri sono già in programma – intervento di impianto di artroprotesi d’anca bilaterale, in un’unica seduta chirurgica con la tecnica Amis (Anterior minimally invasive surgery).
Il paziente, un uomo di 59 anni con grave coxartrosi bilaterale, ha già mobilizzato autonomamente le anche operate e si trova in reparto in ottime condizioni.
La tecnica Amis, mini-invasiva per via anteriore, preserva integralmente le strutture muscolari – che vengono solo spostate e non lesionate – consentendo al paziente di alzarsi a poche ore dall’intervento.
Tra i principali vantaggi: ridotto dolore post-operatorio, recupero funzionale più rapido, minore rischio di lussazione, ridotte perdite ematiche, degenza ospedaliera abbreviata.
Inoltre, l’accesso chirurgico “bikini” garantisce risultati estetici eccellenti, particolarmente apprezzati dalle pazienti donne.
“La nostra Azienda si afferma sempre più come centro di eccellenza per la protesica d’anca, ponendosi all’avanguardia nella chirurgia mini-invasiva bilaterale per casi artrosici e fratturativi”, dichiara il direttore generale dell’Azienda ospedaliera San Carlo, Giuseppe Spera.
“Grazie a questa innovazione, offriamo interventi di alto livello che riducono i tempi di recupero e attraggono pazienti anche da altre regioni, invertendo la migrazione sanitaria fuori dalla Basilicata.
Mi complimento con il dottor Cuomo e con tutti i professionisti che svolgono quotidianamente il loro lavoro con passione e competenza”.
“La tecnica Amis prevede un’incisione ridotta anteriore, senza distacco dei muscoli, che mantiene l’integrità della capsula articolare e dei tessuti molli”, spiega l’ortopedico Adolfo Cuomo.
“Il paziente cammina con deambulatori già nelle prime ore post-operatorie, con un profilo di sicurezza elevato e risultati estetici superiori. Ringrazio la direzione strategica per il continuo supporto e tutta l’equipe chirurgica, che con me ha reso possibile l’innovativo intervento”.

































