Melfi, tariffe comunali 2026: “niente aumenti per asilo nido e bus”. Le precisazioni

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’Amministrazione Comunale di Melfi sulle Tariffe dei servizi comunali:

Chiarezza definitiva, fine di ogni strumentalizzazione.

Conclusa la fase dei manifesti e delle interviste che ha occupato il tempo del Carnevale, mettiamo il punto sulla questione tariffe, chiudendo definitivamente ogni ambiguità o strumentalizzazione.

Prima di tutto il principio.

In un contesto economico segnato da inflazione elevata e da un aumento generalizzato dei costi, la Giunta ha scelto fin dall’inizio di non trasferire sui cittadini gli oneri crescenti a carico dell’Ente, assorbendoli attraverso una gestione rigorosa, responsabile e prudente delle risorse pubbliche.

Questa linea di indirizzo non è mai stata messa in discussione.

Di conseguenza, anche per tutto il 2026, e dunque per l’intero anno scolastico 2026-2027, come più volte spiegato e formalmente annunciato:

non è previsto alcun aumento delle tariffe dell’asilo nido;

non è previsto alcun aumento del trasporto scolastico, ad eccezione dell’allineamento dello scaglione ISEE centrale da 9 a 10 euro mensili, necessario per uniformarlo alla nuova card studenti, che offre un servizio alternativo e qualificato di trasporto urbano;

non è previsto alcun aumento della tariffa mensa per i primi due scaglioni ISEE, con conferma dell’esenzione totale per il primo. Per gli scaglioni successivi è previsto un lieve adeguamento a partire da settembre, nel rispetto del principio di progressività e in considerazione di un dato oggettivo: i pasti serviti sono aumentati di oltre il 30%, raggiungendo quota 90.000 l’anno.

Un servizio che cresce, accoglie più bambini e garantisce qualità, ma che comporta anche costi significativamente maggiori;

non ci sarà alcun aumento dei servizi sociali di assistenza domiciliare per anziani e persone con disabilità, servizi che saranno oggetto di una revisione complessiva e di una riorganizzazione su basi nuove, più efficaci e aperte, a livello di ambito sovracomunale e che dovrà comunque assicurare, a quel punto, una corretta progressività.

È doveroso, tuttavia, rappresentare con trasparenza il quadro finanziario: il costo del solo servizio di asilo nido è aumentato di oltre il 25%, superando i 900 euro mensili per bambino a carico del Comune.

Nonostante ciò, a Melfi il servizio continua a essere gratuito. Anche gli altri servizi comunali sono notevolmente aumentati a carico del Comune, ma restano erogati a tariffe che, in molti casi, sono inferiori di oltre la metà rispetto a quelle applicate nei comuni limitrofi.

Si tratta di una scelta sociale forte e consapevole, che comporta inevitabilmente la riduzione di spese su altre attività non essenziali dell’Ente.

Fin dall’insediamento, attraverso la decisione di dare priorità agli investimenti PNRR di natura sociale ed educativa, questa Amministrazione ha compiuto una scelta politica chiara: stare dalla parte delle famiglie e dei soggetti più fragili.

Il futuro presenta sfide complesse e richiederà equilibri sempre più delicati, ma i valori che guidano l’azione amministrativa restano saldi e coerenti.

Con buona pace di polemiche inutili e strumentali, i fatti e le decisioni assunte parlano con chiarezza”.