La Basilicata laboratorio di solidarietà: “Accogliere questi ragazzi è una responsabilità”. Ecco il progetto

C’è una Basilicata che non si gira dall’altra parte, che non vede nel migrante un’ombra di passaggio, ma un volto a cui dare un futuro.

Il progetto “Rimani – Un futuro radicato in Basilicata”, presentato oggi a Matera, parte da qui: dalla convinzione che un ragazzo arrivato solo sulle nostre coste possa trovare non solo un tetto, ma una radice.

L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha voluto rimarcare con forza che l’inclusione dei minori stranieri non accompagnati non è un compito da delegare esclusivamente alla burocrazia, ma una sfida che chiama a raccolta l’anima stessa delle nostre comunità.

Il cuore dell’iniziativa, sostenuta dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027 e promossa dall’impresa sociale Le Rose di Atacama, è l’affido familiare.

Si tratta di un cambio di paradigma necessario, dove la famiglia diventa il porto sicuro in cui trasformare l’accoglienza in un percorso di autonomia e stabilità.

Secondo Latronico costruire reti, formare operatori e sostenere i nuclei familiari è la strada maestra per trasformare la permanenza sul territorio in un reale progetto di vita.

Ha spiegato l’assessore:

Accogliere questi ragazzi è una responsabilità delle istituzioni, ma è soprattutto una scelta di comunità.

L’affido è lo strumento concreto per accompagnarli verso un domani fatto di integrazione e dignità. Solo così possiamo trasformare l’emergenza in radicamento, offrendo a chi arriva la possibilità di sentirsi finalmente a casa in questa nostra terra”.

Non è solo un dovere normativo, dunque, ma un investimento umano che punta a fare della Basilicata un laboratorio di solidarietà dove il futuro si scrive insieme, senza lasciare nessuno ai margini.