Riconoscimento congedo mestruale nelle scuole di Basilicata: queste le ultime notizie

Approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, durante la seduta di ieri, l’ordine del giorno a firma Lacorazza collegato alla “Legge di Stabilità regionale 2026”, riguardante la “Promozione del congedo mestruale nelle istituzioni scolastiche del territorio regionale”.

Con l’Odg si impegna il Presidente e la Giunta regionale ad assumere iniziative politiche e istituzionali, di concerto con l’Ufficio scolastico regionale di Basilicata:

  • per promuovere il riconoscimento del congedo mestruale nelle scuole della Basilicata, nel rispetto dell’autonomia scolastica;
  • avviare un confronto strutturato con istituzioni scolastiche, rappresentanze studentesche e comunità educante, al fine di costruire linee guida regionali condivise, sostenere campagne di informazione e sensibilizzazione sui temi della salute mestruale, della medicina di genere e del contrasto agli stereotipi;
  • attivare, anche in via sperimentale, strumenti e risorse per favorire l’adozione di buone pratiche nelle scuole;
  • farsi promotori, in sede nazionale, di iniziative legislative volte a riconoscere il congedo mestruale come diritto nell’ambito del sistema educativo italiano.

La piena attuazione del diritto allo studio, si legge nell’atto, richiede la rimozione degli ostacoli economici, sociali e culturali, nel rispetto dei principi costituzionali, e la tutela della salute anche nei contesti educativi, con attenzione alle differenze di genere.

In questo quadro, il ciclo mestruale può incidere su frequenza e apprendimento, rendendo necessario il riconoscimento di strumenti come il congedo mestruale, già sperimentati in diverse realtà italiane ed europee.

In Basilicata, esperienze promosse da istituzioni e comunità scolastiche hanno già dimostrato sensibilità e maturità sul tema, contribuendo all’introduzione di prime forme di congedo.