Palazzo San Gervasio: addio a Gianni andato via troppo presto. Questo il ricordo

Palazzo San Gervasio si stringe nel ricordo di Gianfranco Tufarulo, amico di tutti e straordinario lavoratore, andato via troppo presto.

Questo il ricordo del Sindaco Luca Festino:

“Caro Gianni ti scrivo

Ma non per distrarmi un po’ …. Non ci riuscirei…

Sei un chiodo fisso, sei un turbinio di emozioni che ci travolge e ci fa vagare senza meta.

Il tempo si è fermato e le tue parole e le tue risate riecheggiano in ogni angolo della nostra mente.

57

57 gli anni che hai vissuto in questa dimensione

57 gli anni che hai dedicato agli altri, con il tuo immenso cuore e il tuo modo unico di amare.

Nelle nostre vite sei stato il pezzo più importate del puzzle perché sei riuscito a farci legare con il resto del disegno e lo hai completato rendendolo un capolavoro.

Oggi quel disegno non è più lo stesso.

Oggi quel disegno perde il suo pezzo più pregiato

perché ha perso i colori dell’amore,

ha smarrito la vivacità dell’entusiasmo e la forza della lealtà.

Questo eri tu Gianni.

Non lo eri solo per me, non lo eri solo per i tuoi amici che ti hanno tanto amato.

Lo eri per tutte le persone che hanno avuto la fortuna di incontrarti lungo il cammino della loro vita.

Lo eri per i tuoi colleghi di lavoro che ti adoravano e ai quali non hai mai fatto mancare il tuo aiuto.

Lo eri per tutte le persone anziane che aiutavi con grande trasporto, in silenzio.

Lo eri per tutti i ragazzini con i quali fingevi il tuo essere burbero ma ai quali non hai mai fatto mancare niente.

Lo eri per tutti coloro che come te amavano lo Sport al di sopra di tutto.

Hai dedicato ad esso la tua vita. Avevi un talento naturale per tutti gli sport.

In qualunque disciplina eccellevi e noi amici raccontiamo ancora oggi le tue mirabolanti imprese sportive.

Avevi amici in qualunque fascia di età ed eri il collante naturale per far si che tutti si potesse vivere nella gioia e in armonia.

Mi mancherai Gianni.

Mancherai a tutti noi amici. Mancherai ai tuoi familiari.

Ai tuoi fratelli e alle loro mogli. Ai tuoi adorati nipotini che erano la luce dei tuoi occhi.

Mancherai a coloro che lavoravano con te a gomito a gomito e vedevano in te un collega amico pronto a buttarsi nel fuoco.

Mancherai alla nostra comunità che perde un lavoratore onesto, preciso, puntuale e integerrimo che intensamente amava il suo lavoro.

Oggi siamo più soli

Cosa avremmo dovuto dirci che non abbiamo ancora detto,

cosa avremmo dovuto fare che non abbiamo già fatto insieme,

poco, forse nulla…ma avremmo potuto ancora ridere tanto insieme,

ci saremmo ancora divertiti insieme ..

saremmo stati ancora semplicemente insieme, tanto tra noi bastava uno sguardo, bastava stare insieme anche senza parlare…

L’unica nostra consolazione è che adesso ci guardi da lassù, sei con la tua mamma Amelia e il tuo papà Tonino che tanto hai amato.

Ieri sera parlavamo davanti al tuo corpo sotto voce, sommessamente, come se non volessimo svegliarti dal sonno durante il quale te ne eri andato.. si.. per noi stai dormendo, altrimenti è dura senza di te…

Riposa in pace amico fraterno, amico nostro, amico di tutti”.

Ci stringiamo al dolore della famiglia.