Le fiabe non appartengono soltanto al passato.
Possono diventare uno strumento di dialogo tra territori, comunità e nazioni. È questa la visione che anima il progetto “Le Strade della Fiaba”, promosso dal Comune di Rapone e coordinato scientificamente dalla professoressa Laura Marchetti attraverso l’APS “Le Strade della Fiaba”, nell’ambito del programma PNRR “Rapone Paese delle Fiabe #Basilicata Culla di Fiabe”.
Il progetto nasce da una convinzione semplice ma ambiziosa: le grandi tradizioni narrative europee condividono radici comuni e possono contribuire oggi alla costruzione di nuove forme di cooperazione culturale.
Tre figure dominano idealmente questo percorso: Giambattista Basile, autore del Cunto de li Cunti e primo grande raccoglitore di fiabe dell’Europa moderna; Jacob e Wilhelm Grimm, che portarono la tradizione fiabesca tedesca a una diffusione internazionale; Hans Christian Andersen, autore danese che trasformò la fiaba in letteratura universale.
Attorno a questi tre protagonisti della cultura europea si sta sviluppando una rete che coinvolge quattro città simboliche: Rapone, nel cuore della Basilicata; Giugliano in Campania, città legata alla vita e all’opera di Basile; Odense, città natale di Hans Christian Andersen; Kassel, città dei fratelli Grimm e sede della celebre Märchenstrasse, la “Strada delle Fiabe” tedesca.
Un passaggio fondamentale di questo percorso è stato il convegno internazionale svoltosi a Matera l’11 maggio scorso, dedicato alla fiaba come simbolo della fratellanza europea, che ha riunito studiosi, ricercatori e rappresentanti istituzionali provenienti da Italia, Germania e Danimarca.
Il 12 maggio invece, a Rapone, sono stati sottoscritti gli accordi di collaborazione tra il Comune di Rapone, il Museo Hans Christian Andersen e la Brüder Grimm Gesellschaft, consolidando relazioni culturali destinate a svilupparsi nel tempo.
A breve il percorso sarà ulteriormente rafforzato dalla sottoscrizione del gemellaggio tra Rapone e Giugliano in Campania, già approvato dagli organi istituzionali della città campana. Un accordo che completerà simbolicamente il quadrilatero europeo della fiaba, collegando i luoghi di Basile, Grimm e Andersen in un’unica rete culturale.
In un’epoca segnata da conflitti, crisi demografiche e spopolamento delle aree interne, la cultura torna così a svolgere una funzione strategica. Gli accordi internazionali non rappresentano soltanto occasioni di scambio simbolico, ma possono generare turismo culturale, cooperazione scientifica, progetti educativi, opportunità economiche e nuove forme di cittadinanza europea.
Partendo dalle narrazioni popolari raccolte nelle comunità del Vulture, Rapone sta costruendo un laboratorio internazionale capace di dimostrare come il patrimonio immateriale possa diventare una risorsa concreta per il futuro dei piccoli borghi.
Le fiabe, nate attorno ai focolari e tramandate per generazioni, tornano oggi a viaggiare. E lo fanno lungo una strada che collega il Sud Italia al Nord Europa, trasformando la memoria in un progetto condiviso di sviluppo culturale.
Il 26 giugno in Piazza XX Settembre a Rapone, si è tenuto l’evento di presentazione degli interventi del percorso “Rapone Paese delle Fiabe #Basilicata Culla di Fiabe.


































