FINO A IERI ERA GRATIS MA DA OGGI SI PAGHERÀ: NEI SUPERMERCATI…

Dal 1 Gennaio il biodegradabile sarà ancora più presente nei supermercati e nelle case degli italiani.

A partire dal nuovo anno, infatti, subentrerà l’obbligo di utilizzo dei sacchetti decomponibili anche per gli alimenti freschi: frutta, verdura, carne, pesce, affettati.

Una svolta decisiva dunque che, tuttavia, non incontra il favore completo di tutti, in quanto:

  • da una parte c’è il rispetto per l’ambiente, aspetto fondamentale che non può passare in secondo piano;
  • dall’altra ci sono i consumatori che, in base ai dati raccolti dal Codacons, non sembrano molto entusiasti della tassazione associata all’utilizzo di questi sacchetti.

I materiali biodegradabili di cui sono composti, infatti, li rendono non riutilizzabili e, per questo, possono essere distribuiti esclusivamente a pagamento.

Dai 2 ai 10 centesimi di euro, tuttavia, potrebbe apparire una spesa eccessiva agli occhi degli italiani, ormai frustrati e stanchi di continui rincari.

Legambiente risponde a queste critiche, spiegando che il gioco vale la candela.

L’Associazione, il cui Direttore generale è Stefano Ciafani, crede ingiusto definire questa novità una spesa insostenibile e spiega come da un piccolo sacrificio possa cambiare drasticamente e realmente la crisi ambientale che sta vivendo il nostro pianeta.

C’è da dire che l’Italia, in quanto a sforzi e rinunce in questo senso, è stata sempre in prima linea: nel 2011 fu la prima in Europa ad approvare la legge contro gli shopper non compostabili e, da allora, ha letteralmente dimezzato l’utilizzo dei sacchetti.

Se risultati simili venissero raggiunti in ogni singolo paese del globo la questione “tassazione eccessiva”, verrebbe, probabilmente, ridimensionata.

Voi cosa ne pensate?