“Raccogliendo la sollecitazione della Commissione parità e pari opportunità tra uomo e donna (CRPO) della Regione, abbiamo inteso affiancare e rafforzare le politiche per la casa per le donne vittime di violenza“.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge:
“questa mattina abbiamo depositato un emendamento al D.D.L. n. 60/2025 ‘Modifiche e integrazioni alla legge regionale 18 dicembre 2007, n. 24 (Norme per l’assegnazione, la gestione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica)’.
La proposta, su impulso della Commissione, è stata presentata dal presidente Pittella e sottoscritta anche dal collega Picerno.
Nel riprendere questa iniziativa dei colleghi, con i nostri emendamenti si introduce un intervento organico di modifica alla legge regionale n. 24 del 2007 sull’edilizia residenziale pubblica, con l’obiettivo di rafforzare la tutela delle fasce più vulnerabili e migliorare gli strumenti di sostegno abitativo.
Tra le principali novità:
- si amplia l’accesso prioritario agli alloggi ERP per le donne vittime di violenza inserite in percorsi di protezione,
- si riserva a queste ultime una quota del 5% degli alloggi con procedure semplificate e temporanee,
- si disciplina la durata dell’assegnazione in funzione del raggiungimento dell’autonomia socio-economica, con tutele anche per i figli minorenni.
Tale opportunità viene inoltre agganciata alla possibilità, all’interno della previsione di un fondo per la morosità incolpevole, di definire accordi compensativi, rispetto al pagamento del canone, con progetti di utilità collettiva.
Continua il nostro impegno anche per spingere l’intera Assemblea regionale, a partire dal presidente della Giunta, Vito Bardi e da quello del Consiglio, Marcello Pittella, ad esprimere una posizione netta, in linea con la mozione da noi presentata ‘Sostegno della proposta di legge in materia di violenza sessuale e libera manifestazione del consenso’, che proprio per combattere la violenza contro le donne stabilisce il sostegno al principio del consenso libero, attuale ed esplicito come elemento centrale nella definizione dei reati di violenza sessuale, in linea con la Convenzione di Istanbul, nonché promuove iniziative di prevenzione, informazione e formazione sul tema del consenso e delle relazioni rispettose, anche in collaborazione con associazioni e centri antiviolenza, attività di monitoraggio per far emergere il fenomeno sommerso della violenza di genere e il coinvolgimento degli enti locali affinché adottino analoghi atti di indirizzo”.

































