Il 21 aprile 2026, l’Istituto Comprensivo “Rapolla-Barile” ha scritto una pagina memorabile del progetto Nuovi Giochi della Gioventù 2025/26, trasformandosi nel palcoscenico d’eccezione per le fasi provinciali e regionali di Baskin.
Il Baskin, evoluzione inclusiva del basket nata in Italia nel 2003, ha trovato a Rapolla la sua massima espressione.
In questa disciplina non esistono barriere: atleti con e senza disabilità giocano insieme, integrati in un regolamento che valorizza le capacità di ogni singolo componente.
Sul parquet lucano si sono incrociate le eccellenze del Vulture Melfese e di Potenza, con una partecipazione straordinaria che ha visto protagonisti gli alunni di Rapolla, Ripacandida, Melfi e Lavello, affiancati dagli studenti del Liceo di Venosa in un clima di pura elettricità sportiva.
Le squadre in campo hanno sprigionato un entusiasmo contagioso, offrendo al pubblico momenti di gioia autentica e giocate di alto livello tecnico.
È stato uno spettacolo di sport speciale, dove ogni punto segnato rappresentava una vittoria contro il pregiudizio.
I giovani atleti hanno dimostrato una maturità agonistica rara, provando che la vera competizione non esclude nessuno, ma si nutre della forza del collettivo.
Il prestigio della kermesse è stato confermato dalla presenza dei vertici dello sport regionale.
Hanno preso parte all’evento il dottor Gerardo Natale, delegato regionale del CIP Basilicata, e il professor Vincenzo Urbino, delegato regionale EISI Baskin, il cui prezioso lavoro formativo presso l’istituto ha garantito l’alto profilo della manifestazione.
A suggellare il valore educativo della giornata è intervenuta la dottoressa Giovannina Molinari, referente USR Basilicata, che ha premiato i giovani campioni sottolineando come il Baskin sia ormai un pilastro della scuola lucana.
La giornata si è conclusa in un clima di profonda amicizia e partecipazione, trasformando la competizione in una vera festa della comunità e dell’integrazione.
L’IC “Rapolla-Barile” si conferma leader indiscusso nel percorso dell’inclusione sportiva.
Dietro questo successo, il lavoro dei docenti Donato Cittadini, Lucietta Melillo e Gabriella Maglione, che hanno guidato i ragazzi in questa significativa esperienza.

































