Palazzo San Gervasio: 16 comuni lucani presentano ufficialmente “Terre Libere. Antologia di un popolo che (r)esiste con la lettura”. Ecco le foto

Una sfida ambiziosa che unisce 16 comuni lucani in un’unica “Città-Territorio”.

Non è solo un dossier di candidatura; è il manifesto di un territorio che ha deciso di riscrivere il proprio destino.

Giovedì 16 aprile, nella suggestiva cornice del Castello di Palazzo San Gervasio, è stato presentato ufficialmente “Terre Libere. Antologia di un popolo che (r)esiste con la lettura”, il progetto con cui l’aggregazione “Le Trame del Bradano” concorre al titolo di Capitale Italiana del Libro 2027.

L’incontro ha suggellato un percorso fatto di mesi di lavoro, caparbietà e una passione fuori dal comune.

Un lavoro faticoso, nato “dal basso”, che ha visto sindaci, docenti e professionisti uniti per dimostrare che il Bradano ha smesso di essere un territorio marginale per farsi centro di una nuova infrastruttura sociale e culturale.

Ad aprire i lavori è stato il Sindaco di Palazzo San Gervasio, Luca Festino, che ha sottolineato il valore politico di una candidatura che vede il borgo federiciano capofila di un sistema territoriale vasto.

Un concetto ribadito con forza da Pasquale Caffio, Sindaco di Banzi, e da Michele Beneventi, Assessore del Comune di Potenza, che hanno testimoniato come la coesione tra i 16 comuni sia la vera colonna portante di questo sogno.

Il dossier è stato curato e coordinato da Nicola Palumbo, mente dell’intera impalcatura progettuale, che ha illustrato come la lettura diventi nel Bradano una vera “infrastruttura sociale”.

L’identità visiva della candidatura è stata affidata a Donato Faruolo, docente all’Università di Foggia, che ha ideato il logo giocando sulla trifora sveva, immaginata graficamente come un libro aperto che inquadra il futuro.

È intervenuto il Prof. Michele Chisena, docente di diritto, che sta seguendo il progetto “Oltre la storia: Viaggio nel mondo Letterario di Federico II”.

Chisena ha affascinato la platea tracciando un parallelismo giuridico e culturale tra le Costituzioni di Melfi e la nostra Costituzione repubblicana, evidenziando il legame indissolubile tra radici storiche e diritti moderni.

Il respiro internazionale e la solidità del dossier sono stati confermati da Rita Orlando, Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, che ha portato l’esperienza della Capitale Europea della Cultura 2019 e della Capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026, e da Raffaele Vitulli, Presidente del Cluster europeo delle imprese culturali e creative, che ha evidenziato le potenzialità di sviluppo economico legate al settore del libro.

In chiusura, il Capo di Gabinetto della Giunta Regionale, Giampiero Perri, ha portato i saluti del Presidente Vito Bardi, dichiarandosi profondamente colpito dalla qualità della proposta:

“Siamo di fronte a un progetto che brilla per visione e lungimiranza.

La Regione guarda con estremo favore a questa sfida, che dimostra come la Basilicata interna sappia farsi protagonista di processi culturali di alto profilo”.

La consapevolezza è chiara: la sfida per il 2027 vedrà il Bradano scontrarsi con realtà urbane molto più strutturate.

Ma, come emerso dagli interventi, esserci arrivati con un dossier di questa qualità è già un traguardo straordinario.

Provarci non è solo un atto di coraggio, ma la prova che la Basilicata del Bradano è pronta a dialogare alla pari con il resto d’Italia.

Ecco le foto della serata.