“Domani l’Assessore alle Infrastrutture Pasquale Pepe sarà audito, su nostra richiesta, in Terza Commissione per discutere della crisi idrica e delle misure per affrontarla.
Non è una convocazione ordinaria, perché ordinaria non è la situazione che stanno vivendo le nostre comunità.
Da mesi assistiamo a una sequenza di annunci, dichiarazioni, rassicurazioni.
Si parla di milioni stanziati, di procedure avviate, di cantieri imminenti.
Ma nel frattempo gli agricoltori del Vulture Alto Bradano e del Metapontino hanno come unica rassicurazione per il futuro le piogge di questi mesi, mentre le imprese della Valbasento convivono con approvvigionamenti instabili, interi territori vivono con la percezione concreta che l’acqua – il bene più essenziale – non sia più una certezza.
Noi non cerchiamo lo scontro sterile, la critica a tutti i costi.
In questi mesi abbiamo depositato proposte, mozioni, ordini del giorno, interrogazioni.
Abbiamo chiesto conto dei ritardi sui lavori della diga di Monte Cotugno, interventi finanziati da tempo e fondamentali per riportare l’invaso alla sua piena capacità.
Abbiamo chiesto chiarezza sul progetto strutturale da dieci Milioni di euro per la Valbasento, annunciato come risolutivo ma ancora privo di un cronoprogramma e di fonti finanziarie.
Così come abbiamo chiesto tempi certi per la Diga del Rendina.
Abbiamo sollecitato l’attuazione del Piano di Tutela delle Acque, uno strumento che non può restare sospeso mentre la Regione affronta una delle crisi più gravi della sua storia recente.
Abbiamo chiesto di andare oltre la propaganda, perché la crisi idrica è una frattura reale nel tessuto economico e sociale della Basilicata: incide sull’agricoltura, sull’industria, sul turismo, sulle famiglie.
Incide sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
E quando la fiducia si incrina, non basta una conferenza stampa a ricucirla.
Per questo domani non ci accontenteremo di formule generiche o rassicurazioni di principio.
Chiediamo tempi certi, atti amministrativi chiari, cronoprogrammi verificabili.
Vogliamo sapere quali opere sono realmente cantierate e quali sono ancora ferme sulla carta.
Vogliamo sapere quando le grandi infrastrutture idriche torneranno a essere una garanzia e non un’incognita e quale visione strategica sta guidando la Regione in un passaggio storico che richiede pianificazione, competenza e coraggio.
La Basilicata è una terra ricca d’acqua, eppure oggi vive il paradosso della scarsità, di un’emergenza continua che non ha ancora soluzioni strutturali.
Per questo attendiamo un momento di chiarezza, perché le istituzioni hanno il dovere di raccontare la verità, anche quando è scomoda.
Noi faremo la nostra parte, come sempre, con rigore e senso di responsabilità.
Ma su una cosa non arretreremo: questa Regione merita risposte chiare, non illusioni”.
Così scrivono Alessia Araneo e Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata).

































