Multe, arriva il portale per le sanzioni amministrative della polizia: come funziona

Chi riceve una multa oggi n on trova più necessariamente il verbale sul parabrezza della propria auto.

Sempre più controlli vengono infatti effettuati attraverso autovelox, tutor, telecamere e altri sistemi automatici, e questo permette di far arrivare le notifiche successivamente tramite i canali previsti dalla pubblica amministrazione.

Per rendere più semplice la gestione delle pratiche, fa sapere skytg24, la polizia stradale ha attivato un portale dedicato alle sanzioni amministrative: una piattaforma che consente ai cittadini di consultare i verbali notificati in formato digitale e di svolgere alcune operazioni senza rivolgersi agli uffici competenti.

Il servizio raccoglie in un’unica area digitale diverse funzionalità legate alle violazioni del Codice della strada accertate dalla polizia stradale.

Dopo l’accesso l’utente ha la possibilità di consultare i verbali notificati tramite Send, il Servizio Notifiche Digitali della pubblica amministrazione, verificare la documentazione disponibile e monitorare lo stato della pratica.

L’obiettivo della piattaforma è rendere più immediata la gestione delle sanzioni, limitando gli adempimenti cartacei e consentendo di seguire online l’intero procedimento.

Per l’accesso il portale è necessario autenticarsi con Spid o con carta d’identità elettronica.

Dopo aver effettuato l’accesso all’area riservata, l’utente può visualizzare le pratiche disponibili e consultare le informazioni collegate ai verbali presenti sulla piattaforma.

Il servizio riguarda esclusivamente le sanzioni gestite dalla polizia stradale e notificate tramite Send, e non sostituisce i portali utilizzati dai Comuni o altri enti per la gestione delle proprie multe.

Oltre alla consultazione dei verbali, la piattaforma consente di effettuare diverse operazioni.

Tra queste troviamo la visualizzazione della documentazione disponibile, comprese le immagini relative agli accertamenti effettuati con dispositivi automatici, la comunicazione dei dati del conducente nei casi richiesti dalla normativa, il disconoscimento della proprietà del veicolo nel caso in cui ricorrono i presupposti di legge e il controllo dell’avanzamento della pratica.

Tutte operazioni che, in precedenza, richiedevano la compilazione di moduli cartacei o il contatto diretto con gli uffici e che oggi possono essere eseguite tramite il servizio digitale.

Il portale consente anche di presentare una richiesta di accesso agli atti per ottenere il fotogramma relativo alle violazioni rilevate tramite autovelox o tutor.

Gli aggiornamenti sullo stato della richiesta possono essere seguiti nell’area personale e, se previsto, comunicati anche tramite posta elettronica.

Nel caso di una multa per eccesso di velocità, prima di decidere se procedere con il pagamento di una sanzione oppure valutarne la contestazione, l’utente ha la possibilità di verificare la documentazione disponibile.

È possibile infatti controllare se l’autovelox che ha rilevato l’infrazione risulta in regola e inserito nell’anagrafe nazionale relativo, verificando attraverso la documentazione disponibile la conformità ai requisiti previsti dalla normativa.

È importante sottolineare che la piattaforma raccoglie soltanto i verbali della polizia stradale notificati tramite Send. Sono quindi esclusi i verbali emessi dalla polizia locale o da altri enti, così come quelli notificati con modalità diverse e le pratiche non transitate attraverso il sistema di notifiche digitali.

Il portale offre anche la possibilità di pagare la multa direttamente sulla piattaforma, quando previsto. Il sistema mette infatti a disposizione un collegamento diretto con PagoPA, consentendo di all’utente di effettuare il versamento online.

Chi ritiene che un verbale sia errato o illegittimo ha la possibilità di scegliere una delle due procedure previste dalla legge: il ricorso al Prefetto o quello al Giudice di pace.

Il ricorso al Prefetto deve essere presentato entro 60 giorni dalla notifica ed è gratuito, salvo le eventuali spese di spedizione. In caso di rigetto, può essere emessa un’ordinanza di pagamento di importo almeno pari al doppio della sanzione iniziale.

Il ricorso al Giudice di pace deve essere presentato entro 30 giorni, con il pagamento del contributo unificato. Le due procedure sono alternative tra loro e il pagamento della multa impedisce successivamente di contestare il verbale.