Atella: trionfo di musica e cultura al Festival dell’Organetto. Ecco i dettagli

Atella ha vissuto, nelle giornate del 28 e del 30 agosto, un fine settimana dedicato alla musica popolare, alla cultura e alle tradizioni, con una significativa partecipazione di cittadini, appassionati e visitatori.

Le iniziative, promosse dall’Associazione ARTEA nell’ambito del progetto dedicato all’organetto “Ieri, Oggi e Domani”, hanno proposto momenti di approfondimento culturale, musica e spettacolo, culminando con la 31ª edizione del Festival e Raduno dell’Organetto.

Il primo appuntamento si è svolto venerdì 28 agosto, nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Ilario di Atella, con un convegno dedicato alla storia e al futuro dell’organetto, uno degli strumenti più rappresentativi della musica popolare.

All’incontro hanno preso parte professionisti, maestri e importanti esponenti del mondo dell’organetto, chiamati a raccontare un percorso musicale e culturale capace di attraversare generazioni.

Presenti anche rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Atella: il Sindaco Dott. Giuseppe Donato Telesca, il Presidente del Consiglio comunale Dott. Antonio Mecca e l’Assessore alla Cultura Prof.ssa Marialuisa Rosa.

A condurre il pubblico in un viaggio tra ricordi, testimonianze, aneddoti e momenti di storia locale sono stati i narratori Avv. Ilario Bochicchio e Alice Telesca.

Particolare attenzione è stata dedicata alla storia della passione per l’organetto dei fratelli Vito e Antonio Telesca, iniziata negli anni Settanta e sviluppatasi nel corso dei decenni attraverso manifestazioni, incontri, esperienze musicali e rapporti umani.

Un percorso che ha permesso di raccogliere e custodire numerose storie e testimonianze legate al mondo dell’organetto e della musica popolare e che oggi rappresenta un patrimonio culturale condiviso.

Il convegno ha suscitato grande interesse tra i presenti e ha ricevuto numerosi apprezzamenti anche nelle ore successive attraverso i social e le comunicazioni dirette agli organizzatori.

Il secondo appuntamento, domenica 30 agosto, ha visto protagonista la 31ª edizione del Festival e Raduno dell’Organetto.

Nel pomeriggio si sono esibiti concorrenti provenienti dalla Basilicata e da diverse regioni italiane, tra cui Puglia, Calabria, Molise, Abruzzo e Campania, confermando la dimensione nazionale raggiunta dalla manifestazione.

A conquistare il titolo di 1° assoluto nella Categoria 2 – Organetti a 4 bassi è stata Serena Radesca, proveniente da Moliterno, mentre il titolo di 1° assoluto nella Categoria 8 bassi e oltre è andato a Giuseppe Trivigno, proveniente da Castelmezzano.

La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione ARTEA, con la direzione artistica del Prof. Salvatore Pace.

Ospiti d’eccezione della serata sono stati gli “Suoni del Potentino”, che insieme al direttore artistico hanno contribuito ad arricchire il programma musicale e a creare il clima di festa che ha caratterizzato la serata.

Tra i protagonisti musicali anche i maestri e professionisti dell’organetto Rocco Zaccagnino, già campione mondiale di organetto, Carmine Carlucci, Silvano Alessandro, Felice Alvino, Vincenzo Nolè e Giacomo Telesca.

Il momento più coinvolgente della serata è arrivato con la TARANT’ATELLA.

Piazza Matteotti, già gremita di cittadini, appassionati e visitatori, si è trasformata in una grande pista da ballo.

Guidati dai fratelli Vito e Antonio Telesca, adulti, giovani e bambini hanno partecipato insieme alla grande danza collettiva, dando vita a una scena di forte partecipazione popolare.

Musica, canti, balli, sorrisi e mani alzate hanno coinvolto centinaia di persone, trasformando per una sera la piazza in un luogo di incontro e condivisione.

Un momento particolarmente significativo perché ha visto generazioni diverse ritrovarsi insieme, accomunate dalla musica e dalla voglia di stare in piazza.

La TARANT’ATELLA è così diventata non soltanto uno spettacolo, ma uno dei momenti più rappresentativi dell’intero fine settimana.

Il progetto “Organetto – Ieri, Oggi e Domani” e la 31ª edizione del Festival e Raduno dell’Organetto hanno confermato come la musica popolare possa rappresentare ancora oggi un importante strumento di aggregazione, identità, partecipazione e trasmissione della cultura tra generazioni.

L’immagine di Piazza Matteotti gremita e di bambini, giovani, adulti e anziani che ballano insieme rappresenta probabilmente una delle fotografie più significative di questa edizione.

Per due giornate Atella è stata protagonista di un percorso che ha unito memoria, tradizione e futuro, dimostrando come una cultura radicata nel territorio possa continuare a parlare alle nuove generazioni e creare occasioni di incontro per l’intera comunità.

L’Associazione ARTEA esprime un sentito ringraziamento all’Amministrazione comunale di Atella per il patrocinio e la collaborazione, agli artisti, ai maestri, ai concorrenti, ai collaboratori e ai volontari che hanno contribuito alla realizzazione delle iniziative, nonché a tutto il pubblico che ha partecipato e condiviso questi momenti di musica, cultura e tradizione.