Rionero, Briganti o Migranti: 15 repliche sold out per un’esperienza immersiva tra brigantaggio e fede

Si è conclusa domenica 30 agosto la ventunesima edizione di Briganti o Migranti, la manifestazione che dal 28 al 30 agosto ha riportato nel cuore di Rionero in Vulture storia, teatro, musica e tradizioni del territorio.

L’edizione 2026, dedicata al tema “Redenzione o ribellione? La Chiesa nel dramma del brigantaggio”, si chiude con un bilancio particolarmente positivo, soprattutto per la risposta del pubblico alla Parata dei Briganti, cuore teatrale della manifestazione.

Sono state 15 le repliche complessive, tutte sold out, con la necessità di predisporre ulteriori ingressi per far fronte alle numerose richieste. Quindici scene hanno accompagnato il pubblico attraverso i vicoli e gli scorci del centro storico, trasformati per l’occasione in un grande palcoscenico itinerante.

Circa 100 tra attori e figuranti hanno preso parte alla rappresentazione, sotto la regia di Lea Di Mauro, con testi e costumi curati da Cristian Strazza. Un lavoro corale che ha permesso di costruire un percorso nel quale la dimensione teatrale si è intrecciata con gli spazi del paese, restituendo al pubblico una narrazione immersiva e partecipata.

A colpire è stata anche la particolare atmosfera creatasi durante le rappresentazioni: il pubblico ha affollato i vicoli seguendo in silenzio le diverse scene, lasciandosi coinvolgere dalla storia e diventando, di fatto, parte integrante del racconto.

Significativa anche la presenza di visitatori arrivati da fuori Rionero e, in particolare, dalle province limitrofe. Un’affluenza che conferma la capacità di Briganti o Migranti di andare oltre la dimensione locale e di rappresentare un appuntamento in grado di generare interesse e movimento turistico sul territorio.

Accanto alla Parata, le tre giornate hanno proposto momenti di approfondimento storico, musica popolare, enogastronomia e iniziative dedicate alla cultura del Vulture. Un programma che ha accompagnato il pubblico alla scoperta di una delle pagine più complesse della storia del Mezzogiorno, affrontando il fenomeno del brigantaggio postunitario attraverso il tema del rapporto tra Chiesa, politica e società.

La manifestazione è stata promossa dalla Pro Loco Rionero in Vulture, con il sostegno della Città di Rionero in Vulture, della Regione Basilicata e dell’APT Basilicata, nell’ambito della rete Unpli – Pro Loco d’Italia.

Il progetto rientra nei beni del patrimonio culturale immateriale della Regione Basilicata ed è finanziato dalla Regione Basilicata.

Il risultato dell’edizione 2026 conferma la forza di un progetto che, attraverso la storia e la cultura, riesce a coinvolgere cittadini e visitatori e a trasformare il centro di Rionero in Vulture in uno spazio di incontro, memoria e spettacolo.