“Di chi sono le case vuote?”: voce ai borghi della Basilicata tra ceramica, tessile e legno. I dettagli

Tre residenze artistiche, tre borghi, tre antichi mestieri.

Un’occasione unica per artisti italiani e internazionali di confrontarsi con le comunità locali e i saperi artigianali della Basilicata nord occidentale.

È quanto propone la open call “Di chi sono le case vuote”, promossa nell’ambito del progetto pilota BPUS – Basilicata Paesaggio Umano Sostenibile.

L’iniziativa, che si inserisce in un più ampio percorso strategico avviato nel 2021 per lo sviluppo sostenibile dell’area, mira a trasformare i borghi di Sasso di Castalda, Baragiano e Muro Lucano in laboratori creativi aperti, dove l’arte contemporanea possa dialogare con la memoria e l’identità dei luoghi.

Il progetto si fonda su tre pilastri – Bellezza, Sostenibilità e Comunità – e utilizza il metodo HumanLab per porre al centro la comunità e il suo patrimonio immateriale.

Le residenze, della durata di 14 giorni ciascuna, si svolgeranno tra settembre e ottobre 2026 e saranno dedicate a tre diversi linguaggi artistici e artigianali:

  • a Baragiano, gli artisti selezionati saranno immersi nel mondo della ceramica, sperimentando con materia, tecniche e saperi locali;
  • a Sasso di Castalda, la residenza sarà incentrata sul tessile, un campo aperto all’incontro tra pratiche contemporanee e patrimoni tessili del territorio;
  • a Muro Lucano, infine, il legno sarà il protagonista, in un dialogo tra produzione artistica, lavorazione artigianale e paesaggio.

La call è aperta a creativi maggiorenni provenienti da diverse discipline: dalle arti visive e applicate, alla scultura, all’installazione, al design, fino alla fotografia, al video, alla performance e alle pratiche partecipative.

Non è richiesta una formazione specialistica nei settori specifici delle residenze, ma è fondamentale che la proposta artistica motivi il rapporto con l’ambito scelto e con la comunità locale. Durante il soggiorno, gli artisti avranno l’opportunità di entrare in relazione con artigiani, portatori di saperi e abitanti, per sviluppare un percorso di ricerca che sia anche un gesto di cura e ascolto del territorio.

Questa iniziativa si colloca in un momento di grande fermento culturale per la regione, che nel 2026 vede Matera protagonista come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Le residenze BPUS rappresentano un esempio concreto di come l’arte possa diventare un motore di rigenerazione per i territori fragili, trasformando i “vuoti” in opportunità di futuro. Scadenza per la presentazione delle candidature: 7 settembre 2026.

Tutte le informazioni, il bando completo e il modulo per candidarsi sono disponibili sul sito ufficiale di Basilicata Creativa al seguente link: https://www.basilicatacreativa.it/2026/08/26/open-call-artisti-progetto-pilota-bpus/

Di seguito la locandina con i dettagli.