“Mani Arbëreshë – Laboratorio di terracotta tra amuleti ed erbe officinali della tradizione di Ginestra”, ha voluto raccontare un percorso di recupero e valorizzazione degli antichi saperi della comunità arbëreshë di Ginestra, mettendo insieme tradizione, memoria e innovazione.
Il progetto rientra nelle iniziative dedicate al Patrimonio Culturale Intangibile della Regione Basilicata – Patrimonio Arbëresh, annualità 2025. L’azione “Mani Arbëreshë”, dedicata al Comune di Ginestra, è stata affidata dal Comune di San Paolo Albanese alla Cooperativa Sociale Filocontinuo, che ne ha curato la realizzazione.
L’esperienza è stata anche presentata a San Paolo Albanese, in un momento di incontro e condivisione dedicato alle iniziative realizzate per la valorizzazione del patrimonio arbëreshë.
Le attività hanno coinvolto donne, bambini e anziani, creando un’occasione di incontro e di scambio tra generazioni.
A guidare la parte laboratoriale è stata la maestra Giustina Piglia, che ha accompagnato i partecipanti nella lavorazione della terracotta e nella realizzazione dei due manufatti simbolo del progetto: l’Amuleto di Ginestra e la ciotola delle erbe officinali.
Il laboratorio è diventato anche un momento per condividere racconti, ricordi e antichi saperi legati agli amuleti, alle erbe, all’incenso e alle tradizioni popolari.
Particolarmente originale è stato l’incontro tra tradizione e tecnologia. Con l’architetto Rosa Bellinsegna è nata l’idea di integrare nell’Amuleto di Ginestra la tecnologia NFC, trasformando il manufatto anche in uno strumento capace di raccontare e tramandare la memoria della comunità.
Avvicinando semplicemente uno smartphone all’amuleto è infatti possibile accedere a contenuti dedicati alla storia di Ginestra, alle erbe officinali e alle tradizioni arbëreshë. Tra questi anche la registrazione della formula tradizionale contro il malocchio, raccolta direttamente dalla voce di un’anziana della comunità.
Il momento di restituzione alla comunità ha completato il percorso. I partecipanti hanno ricevuto l’Amuleto di Ginestra e la ciotola delle erbe officinali realizzati durante il laboratorio, insieme alla brochure illustrativa e alla confezione personalizzata.
«Questo progetto ci ha permesso di riscoprire una parte importante della nostra identità attraverso il coinvolgimento diretto della comunità – sottolinea la Sindaca di Ginestra, Fiorella Pompa –.
Vedere bambini, donne e anziani condividere esperienze e tradizioni significa fare in modo che il nostro patrimonio arbëreshë continui a vivere nelle nuove generazioni».
«Abbiamo voluto costruire un progetto capace di mettere insieme persone e generazioni – aggiunge Filomena Petrone, Presidente della Cooperativa Sociale Filocontinuo –.
Siamo partiti dalle mani, dall’argilla, dalle erbe e dai racconti degli anziani, arrivando fino alla tecnologia NFC: un modo nuovo per custodire ciò che ci è stato tramandato e continuare a raccontarlo».
“Mani Arbëreshë” lascia così non soltanto dei manufatti, ma soprattutto un’esperienza condivisa e un pezzo della memoria di Ginestra da custodire e trasmettere.
“Custodire una tradizione significa non lasciarla nel passato, ma darle una nuova voce per continuare a vivere”.

































