“L’intervista del presidente dell’Inps Gabriele Fava riporta al centro del dibattito una questione che non può più essere rinviata: la sostenibilità futura del nostro sistema previdenziale e, soprattutto, la necessità di garantire alle nuove generazioni pensioni dignitose”.
È quanto sostiene Carmine Vaccaro, segretario generale della Uil Pensionati, commentando l’intervista pubblicata dal Corriere della Sera, nella quale Fava richiama l’impatto dell’inverno demografico e il ruolo della previdenza complementare.
Afferma Vaccaro:
“Condividiamo l’analisi sulla necessità di guardare al futuro previdenziale dei giovani ma occorre evitare un equivoco: il problema delle pensioni future non si risolve semplicemente invitando i lavoratori a costruirsi una pensione complementare.
La vera emergenza è il lavoro.
Servono occupazione stabile, salari adeguati, carriere continue e maggiore partecipazione al mercato del lavoro, soprattutto dei giovani e delle donne.
Questo ragionamento vale ancora di più per una realtà come la Basilicata, dove l’invecchiamento della popolazione e la fuga di tanti giovani rappresentano una vera emergenza sociale ed economica.
Se i nostri ragazzi sono costretti ad andare via per trovare un lavoro e chi rimane deve fare i conti con precarietà e bassi salari, è evidente che anche la loro futura pensione sarà più debole.
Ma la Basilicata non può occuparsi soltanto del futuro: deve prendersi cura anche di chi oggi vive una condizione di difficoltà.
Agosto è un mese di riflessione sull’attività politica e di riprogrammazione dell’azione di governo e proprio per questo chiediamo al presidente della Regione, il ‘nonno Bardi’, maggiore attenzione verso gli anziani lucani.
Sono tanti quelli costretti a vivere con pensioni minime o comunque molto basse, mentre il costo della vita continua ad aumentare, tra alimentari, bollette, farmaci e servizi.
Gli anziani hanno contribuito per decenni alla crescita delle nostre comunità e oggi hanno diritto a vivere con dignità e sicurezza.
La Regione deve mettere al centro politiche sociali, sanità territoriale e servizi di prossimità, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni”.
Per la Uil Pensionati, la previdenza complementare può essere uno strumento utile, ma non deve diventare un alibi per indebolire il sistema pubblico.
Afferma Vaccaro:
“Il primo pilastro deve continuare a garantire a tutti una pensione adeguata e dignitosa.
Mentre discutiamo delle pensioni dei giovani di domani – aggiunge – non possiamo dimenticare i pensionati di oggi, alle prese con il caro vita e con servizi sociali e sanitari ancora insufficienti.
In Basilicata queste difficoltà rischiano di accentuare ulteriormente le disuguaglianze territoriali.
Come Uil Pensionati continueremo a chiedere al Governo e alla Regione un confronto serio che tenga insieme previdenza, qualità del lavoro, servizi e contrasto allo spopolamento.
Non basta pensare alle pensioni di domani: dobbiamo creare oggi le condizioni perché i giovani possano lavorare e restare in Basilicata e garantire agli anziani una vecchiaia dignitosa.
La nostra regione ha bisogno di lavoro, servizi e prospettive, non di rassegnazione”.

































