Nuovo anno, nuovo bonus.
Lo scorso 4 agosto il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto “Piano sociale per il clima”, che tra gli interventi prevede, a partire dal 2027, proprio una nuova agevolazione destinata a pendolari, studenti e famiglie a basso reddito.
La misura prenderà il posto del voucher, con diverse novità, dai requisiti agli importi, fino alla graduatoria a punti.
Questo piano, fa sapere today, serve all’Italia per ottenere i fondi europei necessari ad accompagnare la transizione ecologica.
Lo scopo è proteggere i cittadini e le piccole aziende a basso reddito dai futuri aumenti di costi su trasporti e riscaldamento (Ets2), finanziando la mobilità sostenibile, l’efficienza delle case e aiuti economici diretti.
Tra le varie misure c’è appunto il nuovo bonus trasporti, che dovrebbe essere attivato nel 2027.
Il decreto con tutti i dettagli dovrebbe arrivare entro il mese di marzo, mentre l’agevolazione dovrebbe restare in vigore fino al 2032.
L’obiettivo è sostenere chi potrebbe essere colpito da un aumento del prezzo dei carburanti fossili, e quindi anche dei biglietti dei mezzi, a causa del nuovo meccanismo europeo Ets2, che diventerà pienamente attivo nel 2028.
In passato il bonus trasporti consisteva in un voucher che poteva arrivare fino a 60 euro e poteva essere usato per l’acquisto di un abbonamento.
Il nuovo bonus, invece, cambia struttura: è previsto il cosiddetto “Conto di mobilità“, cioè un credito personale caricato su un portafoglio digitale intestato alla persona, che potrà raggiungere al massimo 400 euro all’anno ed essere usato per 12 mesi dopo l’emissione.
Per cosa, esattamente, potrà essere usato il credito si scoprirà con il decreto attuativo: oltre ai biglietti e agli abbonamenti del trasporto pubblico locale e regionale, infatti, potrebbe essere esteso anche ad altri servizi come taxi e Ncc.
Il bonus trasporti, quindi, non sarà un voucher per un solo acquisto ma consisterà in una somma che potrà essere usata per comprare titoli diversi, dai biglietti agli abbonamenti, per vari servizi di trasporto pubblico locale.
L’agevolazione avrà una durata di 12 mesi dal momento dell’emissione e non potrà essere cumulata con altri bonus trasporti regionali o comunali.
L’incentivo dovrebbe essere gestito con una nuova apposita piattaforma online, chiamata Pmes (Piattaforma della mobilità ecosolidale).
Nel caso in cui non si riuscisse a rendere attivo il sito insieme all’avvio del bonus, inizialmente si procederà con i QR Code da utilizzare per ottenere gli sconti.
La platea di beneficiari stimata è di circa 1,65 milioni di cittadini all’anno. Non ci sarà un click day, ma il governo stilerà una graduatoria dopo aver raccolto tutte le domande.
Chi farà richiesta per ottenere il bonus potrà avere un punteggio da 0 a 100 in base a diversi elementi. La maggior parte dei punti saranno legati all’Isee, altri verranno assegnati a seconda della distanza dal luogo di lavoro o studio e altri ancora se non si possiede un’auto o si ha un abbonamento.
Chi ha un Isee oltre i 20mila euro sarà escluso dai possibili beneficiari del bonus trasporti, mentre chi ha un Isee sotto i 10mila euro avrà il punteggio massimo, ovvero 60 punti, per gli altri ci sono degli scaglioni intermedi da 45 punti (sotto i 15mila euro) e 25 punti (sopra i 15mila euro).

































