L’Arte si fa Spazio: le Scuole di Barile e Rapolla si Colorano con i Murales degli Studenti.
Le pareti si vestono di arte, si accendono di colori, si animano di immagini e racconti.
Questo il fulcro del progetto artistico che ha trasformato gli ambienti scolastici dei plessi di Barile e Rapolla, regalando una nuova veste visiva ed emotiva agli spazi vissuti quotidianamente dagli studenti.
L’iniziativa è stata fortemente voluta e promossa dalla Dirigente Scolastica, Maria Antonietta Garofalo, che ha creduto fin da subito nel valore pedagogico e sociale dell’arte pubblica a scuola.
A guidare i ragazzi in questo percorso creativo è stata la professoressa Roberta Lioy, esperta e insegnante di Arte e Immagine, che ha saputo canalizzare l’entusiasmo e il talento dei giovani artisti.
Il successo del progetto è stato possibile anche grazie al prezioso supporto delle tutor che hanno coordinato i lavori nei diversi plessi:
- Eugenia Libutti per il plesso di Barile;
- Ivana Restaino per il plesso di Rapolla.
Gli studenti hanno accolto la sfida con immensa gioia, prendendo subito in mano i pennelli e diventando i veri protagonisti di questa metamorfosi creativa.
Il progetto si è declinato in modi differenti, legandosi alla sensibilità e al percorso didattico di ciascun plesso:
- Plesso di Barile: Il progetto, dal titolo “Laboratorio di riproduzione artistica”, è stato interamente incentrato sul poetico mondo de Il Piccolo Principe. Le pareti si sono animate con frasi significative e immagini ricche di fantasia e sfumature mistiche. La serie di illustrazioni si focalizza profondamente sui valori della cura e dell’amicizia, regalando un’atmosfera suggestiva, didattica ed emozionante.
- Plesso di Rapolla: Sotto il titolo “L’arte che si riflette”, l’attenzione si è concentrata sulla grande tradizione pittorica. I ragazzi hanno riprodotto sui muri alcune delle opere d’arte più celebri della storia, trasformando l’ambiente scolastico in una vera e propria galleria d’arte immersiva.
Grazie a questa iniziativa, la scuola si conferma non solo come luogo di studio, ma come spazio vivo di espressione, dove le pareti stesse parlano il linguaggio della bellezza e della fantasia dei ragazzi.
Ecco le foto.




































