Riceviamo e pubblichiamo una nota di Ugo Bruno Gambardella, Coordinatore Regionale ORA! Basilicata in replica al Sindaco di Genzano di Lucania, Viviana Cervellino:
“Con riferimento all’evento deposito rifiuti radioattivi 4 luglio ore 09:00 Grande Albergo Potenza, rispondo alla Sindaca Viviana Cervellino la quale in un suo recente articolo, ha chiesto che non si “inoculi il siero dell’illusione” ai lucani.
È una metafora efficace, ma applicata al soggetto sbagliato.
L’illusione non è organizzare un convegno con esperti di SOGIN e del Politecnico di Milano. L’illusione sarebbe credere che opporsi a un dibattito equivalga a opporsi al deposito.
I rifiuti radioattivi esistono già. Il problema non è se smaltirli, ma dove e come.
Oggi in Italia sono accumulati circa 34.000 metri cubi di rifiuti radioattivi, l’equivalente di quattordici piscine olimpioniche. Vengono da decenni di medicina nucleare, ospedali, industria, e da centrali chiuse trent’anni fa. Non esistono ideologie o delibere comunali in grado di farli sparire. La legge e prima ancora la fisica impone che vengano collocati in un deposito sicuro e definitivo.
La procedura è in corso dal 2010 per legge (D.Lgs. 31/2010), gestita da SOGIN sotto la supervisione di ISPRA e AIEA. La CNAI, la Carta Nazionale delle Aree potenzialmente Idonee è pubblica e il Comune di Genzano di Lucania compare tra i siti. Questo non è una minaccia inventata da ORA!: è un dato tecnico e amministrativo.
La Sindaca ha tutto il diritto di dire no. Rappresenta una comunità che ha già espresso la sua posizione.
Il convegno del 4 luglio a Potenza non ha l’obiettivo di convincere nessuno ad accettare un deposito. Ha l’obiettivo di spiegare come funziona la procedura, quali sono i diritti dei comuni, e quali risorse economiche reali previste dalla legge per i territori ospitanti.
Capire non significa accettare.
Ma non capire significa lasciare che altri decidano al posto tuo.
I 131 sindaci della Basilicata sono stati tutti invitati. Chi verrà potrà fare domande agli esperti, contestare le loro tesi, e tornare a casa con più strumenti di quanti ne aveva.
Chi non verrà perderà un’occasione.
Non cambierà nulla per il deposito”.


































