Nella serata di ieri, 5 Aprile 2026, sulla rete nazionale di Rai 3, nella trasmissione “Il Borgo dei Borghi” condotta da Camilla Raznovic, sono stati presentati i venti Borghi in gara (uno per ogni Regione) concludendo così la selezione promossa per valorizzare i centri storici, le storie locali, l’arte e il paesaggio che rendono unici questi piccoli centri.
Il voto del pubblico (85%) e il giudizio di una giuria formata da tre personalità della cultura (15%), hanno determinato il vincitore de “Il Borgo dei Borghi” 2026 nel Comune di Cingoli, nelle Marche.
Commenta il Sindaco Donato Sperduto:
“San Fele si è classificato meritevolmente al 4° posto, conquistando un risultato tanto sperato, ma impensabile a chiunque, considerata la partecipazione di molti bellissimi borghi in gara di regioni estremamente più grandi della Basilicata in termini di residenti, dove evidentemente il ruolo votante del pubblico avrà svolto un ruolo importante e decisivo soprattutto tra i primi tre classificati.
Il risultato eccezionale raggiunto, premia San Fele e l’intera Basilicata per essere stato proclamato tra i Borghi più belli d’Italia del 2026 e su questo voglio rivolgere un caloroso ringraziamento a quanti hanno lavorato in maniera sinergica (Istituzioni comunali e regionali, associazioni di volontariato comunali, APT Basilicata, IAT San Fele e concittadini residenti all’estero) affinché San Fele assumesse su di sé un ruolo centrale nella politiche di sviluppo turistico della Basilicata, promuovendo il borgo anche fuori dai confini regionali.
San Fele è noto principalmente per le escursioni al Parco delle cascate “U Uattenniere” (trasposizione dialettale di Gualchiera, ossia macchina utilizzata in antichi opifici costruiti a ridosso delle cascate che sfruttando la forza dell’acqua mettevano in movimento dei magli che battevano i tessuti di COMUNE DI San Fele (PZ) PROT. N. 0002496 DEL 06-04-2026 lana) attraverso fruibili percorsi che permettono di raggiungere in sicurezza 6 (sei) cascate su 10 (dieci), complessivamente evidenziate lungo l’intero torrente Bradano.
Luogo ormai da 15 anni visitato da migliaia di turisti escursionisti e non, provenienti dai comuni della Basilicata, dalle regioni limitrofe e non solo e anche dall’estero.
L’itinerario delle cascate è oggi arricchito dalla presenza del Mulino Bradano, da pochi mesi ricostruito e a breve fruibile per tutti i visitatori ai fini culturali e didattici.
San Fele, luogo natio di San Giustino de Jacobis, oggi Protettore dei lucani nel mondo e la sua casa è diventata meta frequente di visitatori e pellegrini da ogni luogo.
Tra i monumenti più importanti vi è il Santuario della Madonna di Pierno, in stile romanico e sorto nei primi decenni del XII secolo, meta di pellegrinaggio nel corso dell’anno ed in particolare alla Processione del 15 Agosto di ogni anno .
Inoltre, in cima a una spettacolare gradinata nella piazza centrale del paese spicca la facciata della Chiesa di Santa Maria della Quercia, costruita nel 1514 da poco restaurata ed oggi luogo principale di fede e cultura.
I boschi circostanti con folta vegetazione fanno da cornice al Borgo di San Fele (PZ), fondato a metà del decimo secolo da Ottone I° di Sassonia.
Il centro storico di San Fele, le cascate e il Santuario di Pierno, rientrano a pieno titolo nei percorsi del Cammino di Guglielmo e la Via del Grano.
Il territorio si è ulteriormente arricchito di itinerari ed esperienze innovative, quali;
- Escursioni guidate in Quad 4 x 4 nei boschi circostanti e noleggio E-MTB;
- Escursioni e passeggiate a cavallo nei boschi e alle cascate;
- Torrentismo lungo il torrente Bradano;
- Insediamento di moderne Stars Box su Monte Torretta, 1026 m s.l.M. e area pic nic Pozzo di Nitti.
- La presenza di sempre più numerose attività ricettive, enogastronomiche e dell’artigianato artistico arricchiscono l’accoglienza rivolta ai tanti visitatori che nell’arco dell’intero anno raggiungono San Fele”.

































