Lancia Gamma, Bardi a Roma con Urso e Stellantis: “Segnale concreto per Melfi, Piano Italia porta nuovi modelli e tutela occupazione”

Il Presidente della Regione, Vito Bardi, è intervenuto oggi a Roma all’incontro tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e i dirigenti di Stellantis Emanuele Cappellano e Antonella Bruno in occasione della presentazione della nuova Lancia Gamma.

Una vettura “tutta italiana”, prodotta a Melfi, caratterizzata da una componentistica interamente realizzata nel nostro Paese, con un coinvolgimento diretto delle imprese e dell’indotto.

“L’avvio delle commesse per la produzione del nuovo modello – ha detto Bardi – rappresenta un segnale di forte rilevanza per lo stabilimento lucano e per l’intero comparto automobilistico della Basilicata. Melfi rappresenta un patrimonio industriale e professionale fondamentale per la Basilicata e un presidio strategico per l’automotive italiano.

Per questo la nuova Lancia Gamma è molto più di un nuovo modello. Insieme agli altri modelli, anche ibridi, previsti dal Piano Italia di Stellantis per Melfi – tra cui la nuova Jeep Compass, la DS8, la DS7 e il quinto modello Alfa Romeo – rappresenta una prospettiva concreta per aumentare progressivamente i livelli produttivi dello stabilimento, con mantenimento dei livelli occupazionali, puntando ad incrementare anche le commesse all’indotto lucano per dargli maggiore stabilità”.

Bardi ha ricordato l’intervento del Governo con il nuovo Fondo Automotive del Mimit: 300 milioni di euro destinati ai minicontratti di sviluppo per sostenere la filiera, la componentistica, la riconversione tecnologica e la formazione, con il 40% delle risorse riservato al Mezzogiorno.

“È uno strumento importante – ha precisato – perché accompagna la trasformazione industriale sostenendo direttamente la capacità produttiva delle imprese. Nuovi modelli, investimenti sulla filiera e sostegno pubblico rappresentano quindi una garanzia importante per la nostra regione.

L’obiettivo è riportare Melfi verso livelli produttivi più elevati, tutelare l’occupazione e creare le condizioni perché questo grande patrimonio industriale continui ad avere un futuro solido in Basilicata. La Lancia Gamma è, in questo senso, un segnale concreto di fiducia nel futuro di Melfi e della sua filiera”.

Su un piano strettamente politico e industriale, Bardi si è soffermato sul ruolo delle Regioni nei tavoli europei per sostenere il settore automotive in riferimento alla transizione:

“Su questo tema – ha sottolineato – noi sosteniamo con convinzione l’azione che il Governo italiano e il ministro Urso hanno portato avanti per primi in Europa, chiedendo di correggere un’impostazione troppo rigida e di affermare pienamente il principio della neutralità tecnologica. L’obiettivo della decarbonizzazione resta, ma deve essere compatibile con la tutela della capacità industriale e dell’occupazione europea.

Le Regioni – ha proseguito Bardi – possono portare a Bruxelles qualcosa che nessun altro livello istituzionale possiede allo stesso modo: la conoscenza diretta degli effetti che determinate scelte producono sui territori. Per noi significa Melfi, significa la componentistica, significa competenze costruite in decenni e migliaia di posti di lavoro”.

Bardi ha detto di condividere le preoccupazioni espresse dal Presidente di Confindustria Orsini: “L’automobile è una delle grandi eccellenze industriali e tecnologiche che l’Europa ha costruito. Sarebbe difficile comprendere una transizione che, invece di rendere questa industria più sostenibile e competitiva, finisse per indebolirla rispetto ai grandi concorrenti internazionali.

La sfida vera – ha concluso – è accompagnare la transizione senza trasformarla in deindustrializzazione”.