Dalle rovine al futuro: In-ruins trasforma Venosa e Melfi in laboratori viventi dove archeologia e arte contemporanea si incontrano

Si è svolta questa mattina, nella Sala del Trono del Castello Pirro del Balzo, la conferenza stampa di presentazione della VII edizione di In-ruins, il programma di residenze artistiche promosso da Archeofuturo APS che mette in dialogo arte contemporanea, archeologia e comunità nei territori di Venosa e Melfi.

Sono intervenuti l’Assessora alla Cultura Rossella Centrone, la Direttrice del Museo e Parco Archeologico di Venosa Rosanna Calabrese, il Direttore di In-ruins Nicola Guastamacchia e il curatore Nicola Nitido, alla presenza delle artiste e degli artisti selezionati per questa nuova edizione:

  • Nona Inescu – Romania
  • Nazira Karimi – Kazakistan
  • Niccolò Masini – Italia
  • Lucas Cornejo Pasara – Perù

«Siamo particolarmente soddisfatti di ospitare per la prima volta a Venosa una residenza artistica che coinvolge artiste e artisti internazionali di grande valore — ha dichiarato l’Assessora alla Cultura Rossella Centrone —.

È un’occasione preziosa per la nostra città: il patrimonio archeologico e storico di Venosa diventa luogo vivo di ricerca, confronto e produzione culturale contemporanea. Accogliere creativi provenienti da esperienze e Paesi diversi significa aprire la nostra comunità a nuovi sguardi, nuove sensibilità e nuovi racconti, in un dialogo fecondo tra le radici della nostra storia e le espressioni artistiche del presente».

Fino all’11 ottobre, i quattro residenti vivranno e lavoreranno tra Venosa e Melfi, ospitati dal Comune di Venosa presso il Convento della Madonna delle Grazie. Un’esperienza di ricerca e creazione resa possibile dalla collaborazione con i Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, con il patrocinio del Comune di Melfi, in collaborazione con Fondazione Elpis e sotto il patrocinio di Fondazione Italia Patria della Bellezza.

Dal 2018, In-ruins trasforma le rovine e i luoghi monumentali del Meridione in spazi di incontro, riflessione e sperimentazione artistica. Un progetto che guarda al futuro partendo dalle radici profonde del Mediterraneo, valorizzando il patrimonio archeologico, le tradizioni, i miti e le storie delle comunità che lo custodiscono.

Le restituzioni pubbliche dei progetti realizzati durante la residenza sono previste tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre. Seguiranno aggiornamenti sul programma.