Lavello si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi e profondi della propria tradizione religiosa: il 139° Pellegrinaggio verso Maria Santissima Incoronata di Foggia, un evento che affonda le sue radici nella storia e nella fede del popolo lavellese.
Da generazioni, infatti, la comunità di Lavello custodisce un legame speciale con la Madonna Incoronata, una devozione fatta di preghiera, sacrificio e affidamento.
Il pellegrinaggio rappresenta molto più di un semplice cammino: è un segno concreto di fede vissuta, un’eredità tramandata di padre in figlio, che ogni anno rinnova l’identità spirituale della città.
Alle ore 4:30, con la celebrazione della Santa Messa in Chiesa Madre, prende ufficialmente avvio il pellegrinaggio.
Subito dopo, i fedeli si metteranno in cammino verso il Santuario, percorrendo le strade che, da oltre un secolo, vedono passare migliaia di pellegrini uniti dalla stessa devozione.
Il percorso sarà scandito da momenti di intensa spiritualità: la recita del Santo Rosario, i canti mariani e le soste di preghiera aiuteranno i partecipanti a vivere questa esperienza come un vero itinerario interiore.
Alle ore 12:00, presso Borgo Libertà, è prevista una sosta con preghiera comunitaria, segno di affidamento alla Vergine nel cuore del cammino.
Nel pomeriggio, l’arrivo a Orta Nova rappresenterà un ulteriore momento di comunione, da cui si proseguirà verso Borgo Incoronata e quindi verso il Santuario.
Particolarmente significativo sarà il giorno di sabato 25 aprile, memoria dell’apparizione della Madonna Incoronata: in questa occasione, alle ore 8:00, presso il Santuario, sarà celebrata la Santa Messa solenne presieduta dal Vescovo, Mons. Ciro Fanelli, momento culminante del pellegrinaggio e segno di comunione per tutta la comunità.
La devozione alla Madonna Incoronata, per Lavello, non è soltanto una tradizione religiosa, ma una vera espressione dell’anima della comunità.
Essa si manifesta non solo nel pellegrinaggio, ma anche nei gesti, nei segni e nella partecipazione corale del popolo di Dio, che si riconosce figlio di Maria e sotto la sua protezione cammina nella storia.

































