Dopo la significativa esperienza romana durante Pythika, competizione nazionale di teatro inclusivo, il progetto “Muovere l’aria” ha fatto tappa a Melfi con lo spettacolo “Il Giardino degli Sguardi”, andato in scena il 6 e 7 giugno presso il Teatro Ruggiero, regalando al pubblico due serate di intensa partecipazione emotiva e straordinaria bellezza.
Nato dalla collaborazione tra AIAS Melfi, Filocontinuo – Società Cooperativa Sociale e Amarti Arteterapia, il progetto continua il suo percorso di inclusione attraverso le arti performative, confermando il valore del teatro come luogo di inclusione, incontro e crescita condivisa.
Ispirato alla celebre frase “Tre cose ci sono rimaste del Paradiso: le stelle, i bambini e i fiori“, lo spettacolo si sviluppa attraverso tre quadri scenici che accompagnano il pubblico in un viaggio poetico tra sogni, consapevolezza e meraviglia.
Nel primo quadro, dedicato alle stelle, i bambini riconoscono in esse le custodi dei propri desideri, illuminandole una ad una in un gesto simbolico di speranza. Nel secondo, dedicato ai bambini, viene rappresentata la contrapposizione tra ricchezza e povertà nella società contemporanea: una riflessione intensa che trova nel vento del cambiamento la forza di ribaltare prospettive e coscienze.
Infine, il pubblico viene accompagnato nel cuore del Giardino degli Sguardi, un luogo incantato dove fiori, rocce, alberi e farfalle accolgono tre bambini in una danza delicata che celebra la natura, la bellezza e la capacità di stupirsi.
La regia di Erminio Truncellito e la drammaturgia di Gianpiero Francese hanno saputo trasformare il palcoscenico del teatro cittadino in uno spazio di autentica condivisione, valorizzando le unicità di ogni interprete e dando vita a una narrazione capace di far vibrare il cuore degli spettatori.
Applausi e grande partecipazione hanno accompagnato entrambe le rappresentazioni, confermando l’importanza di un progetto che vede performer con e senza disabilità condividere la scena in un dialogo artistico che supera ogni barriera e restituisce centralità alla persona.
E proprio la condivisione con gli altri e l’integrazione delle fragilità sono alla base di una comunità che funziona, che restituisce bellezza alle persone, come afferma il Vescovo S.E Mons. Ciro Fanelli.
Fondamentale anche il lavoro svolto dietro le quinte. Le ragazze e i ragazzi dell’AIAS, affiancati da operatori e volontari, hanno partecipato alla realizzazione dei costumi di scena in collaborazione con la Sartoria Teatrale Shangrillà di Foggia, mentre le scenografie sono nate dall’idea creativa di Giuseppe Genco, architetto e maestro cartapestaio, rappresentante della Regione Puglia presso la Fondazione Carnevale di Putignano.
Grande plauso anche da parte dell’amministrazione comunale di Melfi. Le parole del Sindaco Giuseppe Maglione e dell’Assessore alle Politiche Sociali Luigi Spera hanno infatti ribadito l’importanza di continuare a creare progetti inclusivi, coinvolgendo attivamente persone, associazioni e volontari.
Dopo il successo di Roma e l’emozionante accoglienza ricevuta “in casa”, Muovere l’aria prosegue il suo cammino e la condivisione di un potente messaggio: l’arte può davvero diventare uno spazio in cui ognuno di noi può portare valore.
Lo spettacolo farà tappa il 20 giugno al Teatro Stabile di Potenza, e a Rimini all’EXPOAID dal 25 al 27 giugno.
Muovere l’aria- teatro, movimento e benessere psicologico verso una poetica inclusiva. Progetto finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico “Proposte innovative finalizzate alla creazione di percorso di accompagnamento a persone in condizioni di vulnerabilità sociale – edizione 2024” della Regione Basilicata. Capofila Filocontinuo e partner AIAS Melfi e Amarti Arteterapia.


































